Dopo tre giorni di meritato riposo dopo una prima tappa con arie leggere, ieri lunedì 10 agosto i 71 velisti solitari ancora in lizza a Les Sables - Les Açores en Baie de Morlaix hanno lasciato Port Olona per Roscoff, dove è fissato l'arrivo. Inizialmente prevista per le 13, la partenza della seconda tappa della Les Sables - Les Açores è stato inizialmente ritardato alle 14.30 per consentire il passaggio di una cellula temporalesca, poi finalmente lanciata alle 15.14. I Ministi hanno iniziato il percorso di 470 miglia che li porterà prima all'Ile de Ré e poi a Wolf Rock, spinti da un vento di WNW che soffia tra i 5 e gli 8 nodi. In queste condizioni, Antoine Perrin (850 - Hydroprocess) e Jean-Marie-Jézéquel (951 - Branchet /LPL), i due Carantecois in gara, hanno preso il comando all'inizio come se avessero fretta di arrivare a casa. La festa è comunque durata poco. Tangut de Bouroullec tra i Proto e Quentin Riché tra i Serie hanno preso di forza il comando della flotta. Antoine Perrin resta il principale antagonista per Tanguy e lo segue in seconda posizione a 1.3 miglia e si deve difendere, come nella prima tappa, da un'agguerritissima Irina Gracheva che è praticamente attaccata alla sua scia. Bourke Lennartt (2.3 miglia dal leader) e Romain Le Gall (2.5 miglia) sono i più vicini inseguitori di Quentin tra i Serie. Passato il groppo temporalesco che ha fatto slittare per ben due volte la partenza, ora i concorrenti sono impegnati da arie leggere che renderanno faticosa la risalita verso Ouessant dove si prevede che il vento si stabilizzi da nord ma anche e soprattutto che si alternino per raggiungere i 15-22 nodi. Questo dovrebbe garantire una seconda metà della gara con venti relativamente sostenuti. In questo contesto generale, gli arrivi potrebbero essere ben distribuiti, poiché secondo l'ultimo itinerario, i primi Proto sono attesi nel porto di Le Bloscon giovedì a metà pomeriggio, e i primi Serie il venerdì mattina presto.
Prima della partenza Giovanni Mengucci ha parlato della sua prima tappa, dei suoi errori e delle sue speranze. "La barca è praticamente perfetta tranne piccole regolazioni che ho dovuto lasciare indietro. A me mancano le miglia trascorse in mare e devo riabituarmi a stare in barca. Dopo un buon inizio non riuscivo a far correre la barca di poppa come volevo, proprio per mancanza di allenamento ed anche per stanchezza. Ho fatto molti cambi vela e forse molti non necessari ed alla fine ero veramente stanchissimo e ho dovuto fermarmi a dormire. Sono comunque carico per questa seconda tappa".
Anche Domenico Caparrotti, che corre su un Proto, Giallona, ha analizzato la prima parte di gara:" I Proto di ultima generazione hanno ovviamente qualcosa in più, uno sviluppo tecnologico molto più alto, ma anche la mia Giallona e tutti i Proto della sua generazione, tra 300 e 400, hanno la possibilità di dire ancora la loro, e in alcuni casi di andare anche più forte. Comunque nei Mini la barca conta tanto, ma conta tanto anche il fattore umano, come gestire la barca e le varie manovre in velocità. Sono contento della mia prima tappa e del feeling con Giallona. Per me essere qui è un po' come stare all'Università".
Questo il piazzamento attuale delle barche italiane: tra i Proto Federico Cuciuc (Casa Marzia, 667) è in decima posizione e Domenico Caparrotti (Giallona, 335) in quindicesima, mentre tra i Serie Giovanni Mengucci (Alpha Lyrae, 1000) è ventunesimo e Luca Del Zozzo quarantaduesimo.
LINK INTERVISTE MENGUCCI CAPARROTTI
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