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MINI 6.50

Mini 6.50, Les Sables d'Olonne: partita la 2a tappa verso Roscoff

mini 50 les sables olonne partita la 2a tappa verso roscoff
Roberto Imbastaro

Dopo tre giorni di meritato riposo dopo una prima tappa con arie leggere, ieri lunedì 10 agosto i 71 velisti solitari ancora in lizza a Les Sables - Les Açores en Baie de Morlaix hanno lasciato Port Olona per Roscoff, dove è fissato l'arrivo. Inizialmente prevista per le 13, la partenza della seconda tappa della Les Sables - Les Açores  è stato inizialmente ritardato alle 14.30 per consentire il passaggio di una cellula temporalesca, poi finalmente lanciata alle 15.14. I Ministi hanno iniziato il percorso di 470 miglia che li porterà prima all'Ile de Ré e poi a Wolf Rock, spinti da un vento di WNW che soffia tra i 5 e gli 8 nodi. In queste condizioni, Antoine Perrin (850 - Hydroprocess) e Jean-Marie-Jézéquel (951 - Branchet /LPL), i due Carantecois in gara, hanno preso il comando all'inizio come se avessero fretta di  arrivare a casa. La festa è comunque durata poco. Tangut de Bouroullec tra i Proto e Quentin Riché tra i Serie hanno preso di forza il comando della flotta. Antoine Perrin resta il principale antagonista per Tanguy e lo segue in seconda posizione a 1.3 miglia e si deve difendere, come nella prima tappa, da un'agguerritissima Irina Gracheva che è praticamente attaccata alla sua scia.  Bourke Lennartt (2.3 miglia dal leader) e Romain Le Gall (2.5 miglia) sono i più vicini inseguitori di Quentin tra i Serie. Passato il groppo temporalesco che ha fatto slittare per ben due volte la partenza, ora i concorrenti sono impegnati da arie leggere che renderanno faticosa la risalita verso Ouessant dove si prevede che il vento si stabilizzi da nord ma anche e soprattutto che si alternino per raggiungere i 15-22 nodi. Questo dovrebbe garantire una seconda metà della gara con venti relativamente sostenuti. In questo contesto generale, gli arrivi potrebbero essere ben distribuiti, poiché secondo l'ultimo itinerario, i primi Proto sono attesi nel porto di Le Bloscon giovedì a metà pomeriggio, e i primi Serie il venerdì mattina presto.

Prima della partenza Giovanni Mengucci ha parlato della sua prima tappa, dei suoi errori e delle sue speranze. "La barca è praticamente perfetta tranne piccole regolazioni che ho dovuto lasciare indietro. A me mancano le miglia trascorse in mare e devo riabituarmi a stare in barca. Dopo un buon inizio non riuscivo a far correre la barca di poppa come volevo, proprio per mancanza di allenamento ed anche per stanchezza. Ho fatto molti cambi vela e forse molti non necessari ed alla fine ero veramente stanchissimo e ho dovuto fermarmi a dormire. Sono comunque carico per questa seconda tappa".

Anche Domenico Caparrotti, che corre su un Proto, Giallona, ha analizzato la prima parte di gara:" I Proto di ultima generazione hanno ovviamente qualcosa in più, uno sviluppo tecnologico molto più alto, ma anche la mia Giallona e tutti i Proto della sua generazione, tra 300 e 400, hanno la possibilità di dire ancora la loro, e in alcuni casi di andare anche più forte. Comunque nei Mini la barca conta tanto, ma conta tanto anche il fattore umano, come gestire la barca e le varie manovre in velocità. Sono contento della mia prima tappa e del feeling con Giallona. Per me essere qui è un po' come stare all'Università".

Questo il piazzamento attuale delle barche italiane: tra i Proto Federico Cuciuc (Casa Marzia, 667) è in decima posizione e Domenico Caparrotti (Giallona, 335) in quindicesima, mentre tra i Serie  Giovanni Mengucci (Alpha Lyrae, 1000) è ventunesimo e Luca Del Zozzo quarantaduesimo.

LINK INTERVISTE MENGUCCI CAPARROTTI

https://www.facebook.com/italiavela1/videos/676230399645530/

 

 

 


11/08/2020 09:06:00 © riproduzione riservata








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