venerdí, 12 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

vendee arctique    francesca clapcich    29er    regate    giraglia    52 super series    vendee globe    attualità    america's cup    luna rossa    ambrogio beccaria    star    swan    rs21    meteor    sardinia cup    snipe    aziende   

MINI 6.50

Mini 6.50: alla Les Sables-Les Açores trionfo di Tanguy Bouroullec

mini 50 alla les sables les 231 ores trionfo di tanguy bouroullec
Roberto Imbastaro

Questo mercoledì 26 agosto alle 11:03:24, Tanguy Bouroullec ha tagliato il traguardo della terza tappa di Les Sables - Les Açores en Baie de Morlaix, completando così le 500 miglia del percorso al primo posto nella classe Proto dopo 3 giorni, 22 minuti e 24 secondi in mare. Già leader nella classifica generale provvisoria della manifestazione con un vantaggio di 2h34 sul secondo classificato dopo le prime due tappe, lo skipper del Pogo con i colori di Cerfrance ha spinto al massimo. Con l’ovvia riserva per le proteste da parte della giuria, dovrebbe quindi aver vinto la regata ed essere diventato così il primo ad averla vinta sia tra i Serie sia tra i Proto. Questa l’intervista rilasciata subito dopo l’arrivo.

Oggi hai vinto la terza e ultima tappa della gara. E' stato un percorso senza errori.

 "Sì, e questo è fico! Tre su tre è fantastico! Quest'ultima fase è stata ancora piuttosto difficile. E’ stata dura. Devo ammettere che mi chiedevo se fosse estate o inverno. Abbiamo fatto quasi tutto controvento, sotto la pioggia e il vento forte per tre giorni! Eravamo permanentemente bagnati, faceva freddo. Francamente, ho trovato questa tappa molto dura. Abbiamo navigato molto controvento e questa velocità, in un Mini, non è mai divertente. È rumoroso, è scomodo... È difficile, comunque”.

Come hai detto prima della partenza, le prime 24 ore sarebbero state cruciali. Questo si è dimostrato vero, ma non sei sempre stato in testa...

"E' vero che sono arrivato secondo dietro Irina (Gracheva) alla prima boa. Sul primo tratto tra Roscoff e la punta della Bretagna, si trattava essenzialmente di un insieme di piazzamenti, ma la cosa più importante era passare il secondo punto di passaggio, a sud-ovest della DST di Ouessant. Sapevamo tutti che chi avesse superato quel punto per primo avrebbe avuto un buon vantaggio per il resto della gara. Ho fatto bene controvento con le virate, e una volta che ho strambato sono partito e non ho più visto gli amici all'AIS. Ma anch'io ho avuto qualche problema. In realtà pensavo che mi sarei fatto prendere e mi sono un po' spaventato. Ieri, mentre stavo raggiungendo il timone, ho colpito qualcosa e ho rotto qualcosa ad una estremità del sistema. Niente di serio ma non sono riuscito a riparare il danno in mare. Di conseguenza, ho passato un'intera giornata sul timone sbagliato e mi sono trovato un po' rallentato, anche se credo di essere riuscito a mantenere una velocità decente. Ho controllato regolarmente l'AIS senza mai vedere nessuno, il che mi ha rassicurato. Dopo aver bypassato la BXA, ero di nuovo sul timone destro e sono tornato alla normalità. Alla fine, ho finito con un bel po’ di vantaggio e sono felice”.

Hai già vinto la Les Sables - Les Açores - Les Sables nel 2016. Quindi hai ottenuto una doppia vittoria senza precedenti!

"È fantastico! Vincere in Serie e Proto, è davvero bello ed è un piacere. Questa edizione 2020 della gara è stata molto completa. Anche chi non aveva mai navigato al largo prima d'ora, è certo che ha imparato tanto quanto se fossimo stati alle Azzorre. Avevamo davvero tutto. Soprattutto in quest'ultima fase, che è stata molto complicata”.

 


26/08/2020 15:57:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Gaeta per dieci giorni capitale della vela targata FIV

Presentati il Campionato Italiano Assoluto d’Altura Edison Next (23-27 giugno) e la Coppa Primavela Kinder Joy of moving (1-4 luglio)

Dal 24 al 28 giugno l'Argentario Sailing Week

In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione

Vendée Arctique: Clapcich e Beccaria a braccetto verso il Polo

Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione

La Cinquecento premia Tokio nella X2 e Oxygen nella XTutti

La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo

Meteor: a La Spezia 2a tappa del "Trofeo del Timoniere"

L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Il Royal Ocean Racing Club conquista la Range Rover Sardinia Cup 2026

Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2

Nautor Swan presenta il nuovo Swan 80: il Maxi che unisce prestazioni e versatilità

Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa

Meteor: Davide Sampiero conquista la 2a tappa del Circuito Nazionale

Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci