E’ iniziato giovedì 5 maggio sul campo di regata marchigiano di Porto San Giorgio l’Adriatic Grand Prix primo appuntamento di stagione per la classe Melges 32 nella Melges World League 2022. L’ evento e’ organizzato dalla Lega Navale Italiana di Porto San Giorgio, il Marina di Porto San Giorgio, Marinedi Group e Melges Europe.
1,1,1 sono i parziali da vero e proprio dominatore calati sul campo dal Farfallina Sailing Team dell’armatore timoniere Arpad Schatz che nel corso delle tre prove non sbaglia nulla dimostrandosi assolutamente perfetto nelle scelte tattiche e con una velocità superiore, quantomeno nelle condizioni odierne (vento dai 5 agli 8 nodi da 130 gradi di direzione). L’equipaggio ungherese prova così a lanciare da subito la propria fuga mentre il team corinthian Homanit del tedesco Gordon Nickel cerca di restare agganciato al leader come primo degli inseguitori (3,2,2; pt. 7) precedendo l’altro team corinthian e primo degli italiani Piuma del riminese Andrea Musone.
Completano la top five al termine della prima delle tre giornate di regata Enfant Terrible di Alberto Rossi (4,4,4: pt. 12) e il team tedesco (corinthian) Heat di Max Augustin (5,5,5: pt. 15).
Oggi la seconda giornata di regate per la flotta Melges 32 coinciderà con quella di esordio della flotta Melges 20 con le regate di quest’ultima valide per la seconda tappa della Melges World League: sarà subito caccia aperta all’attuale leader del ranking Fremito d’Arja di Dario Levi chiamato a confermarsi dopo il grande esordio al Tuscany Grand Prix di Marina di Scarlino del mese scorso.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
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La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
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Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento