Vela, Dolphin 81 - Nelle acque dell’alto lago di Garda si corre nel prossimo week end il Campionato Nazionale Open Dolphin, giunto alla terza edizione, ufficialmente riconosciuta da Federvela. Dal 5 all' 8 giugno (regate dal 6 a domenica 8) la flotta del bellissimo monotipo che porta la firma di Ettore Santarelli si ritroverà al largo di Limone per dar vita ad una serie di appassionanti sfide. Limone arriva dopo le edizioni ospitate a Desenzano e Gargnano. Nel basso lago il titolo venne vinto da "Baraimbo" degli armatori Imperadori e Razzi, nel medio lago, l'anno passato, si impose "30 Nodi" portato dal sempre verde Bruno Fezzardi. Il Dolphin è il monotipo gardesano per eccellenza, quello che offre le prestazioni più performanti e una flotta di timonieri decisamente titolati come Fezzardi che nel suo palmares vanta un titolo Mondiale Orc, un Campionato Europeo con la deriva Strale, altra barca firmata sempre da Santarelli, più un 10 titoli tricolori di varie classi.
Il Dolphin 81 presenta linee d’acqua studiate per raggiungere il massimo della velocità in regata, il tutto grazie alla notevole lunghezza al galleggiamento (7,30 metri), performante nelle andature strette al vento. Maneggevole e sensibile al timone è come una deriva. Il piano velico prevede due spinnaker, uno a 7/8 di 42 mq ed uno in testa d’albero di 70 mq. Lo scafo del Dolphin 81 One Design è costruito in vetroresina, con rinforzi longitudinali e trasversali all’interno. La coperta è costituita da un sandwich di vetroresina con anima in Pvc.
La grande monotipia velica da così appuntamento a Limone del Garda per quest'evento promosso dalla Classe Dolphin in collaborazione con i Circoli Vela di Limone e Campione del Garda.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
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Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
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