martedí, 30 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura    manifestazioni    luca rosetti   

DOLPHIN

Baraimbo e Avec Plaisir vincono a Brenzone

“Baraimbo 2” condotto dal gargnanese Pierluigi Omboni (Dolphin 81), “Avec Plasir” con Paolo Masserdotti (Protagonist 7.5), l'Asso 99 della vecchia gloria olimpica Albino Fravezzi e Paolo Tagliani nei Fun sono i vincitori del Trofeo Luca Avesani, promosso lungo la riva veneta del Benàco, dal Circolo Nautico di Castelletto di Brenzone, sotto l'egida di Federazione Italiana Vela. Alla fine tre manches disputate con venti medio-leggeri. Il Dolphin, sempre la flotta più numerosa, vede “Baraimbo” di Imperadori e Razzi (Fraglia Desenzano), affidata al gargnanese Omboni, vincere grazie alla costanza nei risultati (3-3-1). Secondo chiude Giò Perani (Fraglia Desenzano), primo dei timonieri-armatori, terzo Luca Bovolato (Cv Gargnano) alla barra di “Stenella”. Quarto è Francesco Crippa e solo 5° il solito “Twister” di Bocchio e Polettini, finito su una boa durante un agguerrito passaggio. Seguono: Luca Nassini, Paolo Virgenti, Umberto Grumelli, Fabio Garrini. Undici i Protagonist 7.5 dove si impone “Avec Plasir” di Paolo Masserdotti (Fraglia Desenzano), secondo è lo “Spirito Libero” di Claudio Bazzoli (Cv Gargnano), primo tra i timonieri-armatori. Tra i Fun il primo posto è di Paolo Tagliani (Manerba-San Felice), l'Asso 99 vede l'affermazione dell'ex gloria della Star olimpica Albino Fravezzi.


09/05/2022 09:54:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Grande festa della vela napoletana per il libro "Storie e Campioni di Napoli nell'America's Cup" di Carlo Zazzera

Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato

Dulcis Banana è campione italiano Fun nel ricordo di Alcide Morani

A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Europei Finn: Krasodomski parte al comando a Gdynia

Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto

Mondiale Optimist, all'Italia sfugge il podio a squadre

A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina

Italiano d'Altura: Gaeta inaugura il tricolore con due regate spettacolari

Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato

Mondiale Optimist: l'Italia vola anche a squadre, tre vittorie su tre a Tangeri

La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo

Garda Trentino, non solo vela: quando il vento cala, inizia un'altra avventura

Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci