“Baraimbo 2” condotto dal gargnanese Pierluigi Omboni (Dolphin 81), “Avec Plasir” con Paolo Masserdotti (Protagonist 7.5), l'Asso 99 della vecchia gloria olimpica Albino Fravezzi e Paolo Tagliani nei Fun sono i vincitori del Trofeo Luca Avesani, promosso lungo la riva veneta del Benàco, dal Circolo Nautico di Castelletto di Brenzone, sotto l'egida di Federazione Italiana Vela. Alla fine tre manches disputate con venti medio-leggeri. Il Dolphin, sempre la flotta più numerosa, vede “Baraimbo” di Imperadori e Razzi (Fraglia Desenzano), affidata al gargnanese Omboni, vincere grazie alla costanza nei risultati (3-3-1). Secondo chiude Giò Perani (Fraglia Desenzano), primo dei timonieri-armatori, terzo Luca Bovolato (Cv Gargnano) alla barra di “Stenella”. Quarto è Francesco Crippa e solo 5° il solito “Twister” di Bocchio e Polettini, finito su una boa durante un agguerrito passaggio. Seguono: Luca Nassini, Paolo Virgenti, Umberto Grumelli, Fabio Garrini. Undici i Protagonist 7.5 dove si impone “Avec Plasir” di Paolo Masserdotti (Fraglia Desenzano), secondo è lo “Spirito Libero” di Claudio Bazzoli (Cv Gargnano), primo tra i timonieri-armatori. Tra i Fun il primo posto è di Paolo Tagliani (Manerba-San Felice), l'Asso 99 vede l'affermazione dell'ex gloria della Star olimpica Albino Fravezzi.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin