Perfetto avvio della Maxi Yacht Rolex Cup, regata organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con l'IMA (International Maxi Association) e con il supporto dello storico Title sponsor Rolex, giunta alla 32^ edizione. La flotta dei maxi yacht presenti, suddivisi in 7 classi in funzione delle rispettive tipologie, ha beneficiato di vento da est sud-est tra i 14 e i 18 nodi, una intensità ideale per regatare, con cui queste splendide imbarcazioni possono esprimere il meglio di sé. La procedura di partenza è iniziata con perfetta puntualità come da programma alle ore 12, con i vari raggruppamenti partiti separatamente, allo scopo di garantire a tutti le migliori condizioni di regata, in sequenza nell’arco di circa un’ora.
Il Comitato di regata ha scelto un percorso costiero di 35 miglia che da Porto Cervo ha portato i concorrenti a compiere il periplo in senso antiorario delle isole di Caprera e della Maddalena fino alla Secca di Tre Monti nel golfo delle Saline, poi risalire al traverso verso l’Isola dei Monaci e da qui proseguire di bolina verso il traguardo davanti a Porto Cervo.
Il percorso per le classi Mini Maxi 2, 3 e 4 era di lunghezza ridotta a 29 miglia: dopo il passaggio alla Secca di Tre Monti gli yacht hanno proseguito di bolina verso l’arrivo navigando attraverso il Passo delle Bisce. Tutte le classi hanno così potuto portare a termine la prova in un tempo compreso tra le 3 e le 4 ore.
Si sono viste partenze tirate e ingaggi alla boa di disimpegno, incroci ravvicinati lungo il percorso costiero, scelte tattiche per uscire dalla copertura dell’avversario, velocità importanti nell’andatura al traverso tra la Secca di Tre Monti e l’isola dei Monaci. Grande poi la curiosità per le due imbarcazioni attese al debutto in regata: My Song di Pier Luigi Loro Piana e FlyingNikka di Roberto Lacorte. Davvero impressionante vedere quest’ultima volare sui foil con lo sfondo dell’isola di Caprera, un momento importante per la vela di cui la Maxi Yacht Rolex Cup e lo YCCS terranno conto nei loro annali.
Tra i J Class la vittoria di giornata è andata a Svea davanti a Ranger e Velsheda, mentre Topaz è rimasto attardato dalla rottura del genoa in partenza. Interessante notare come dopo tre ore di regata i distacchi dei primi 3 siano contenuti nell’arco di soli 2 minuti e 16 secondi. Situazione analoga anche tra i Supermaxi, lunghi più di 100 piedi, dove Shamanna si è imposta su Spirit of Malouen X e Moat 1. La classe più numerosa, i Maxi con ben 13 concorrenti, ha visto Highland Fling XI imporsi in tempo compensato su Galateia. Terzo posto di giornata per My Song, che alla sua prima regata ha dimostrato un enorme potenziale e una notevole velocità. Particolarmente competitivi i Mini Maxi 1, dove sono raggruppati i racer puri della Classe Maxi 72 unitamente a Jethou, lungo 77 piedi: Vesper si è imposto su Jethou e Proteus ma in mare è stato un continuo duellare con cambio di posizioni anche con Cannonball e Bella Mente. Nella Mini Maxi 2 il Wally Rose si è imposto sul RP 78 Capricorno e sul Botin 65 Spirit of Lorina. Tra i 10 Mini Maxi riuniti nelle classi 3 e 4 la vittoria di giornata è andata al Vallicelli 78 H2O seguito dal Dehler 60 Blue Oyster e dallo storico Swan 65 Shirlaf.
Infine FlyingNikka, un debutto in regata che non ha deluso le aspettative: questo 60 piedi foiling regata in una categoria apposita, la Mini Maxi 0. Così si è espresso al rientro in banchina Roberto Lacorte, armatore di FlyingNikka: “Giornata bella e importante, l'aspettavamo da tempo per dimostrare che l’interesse riservato da molte persone al nostro ambizioso progetto è meritato. Siamo felici, abbiamo fatto un bel lavoro, e le prestazioni di FlyingNikka oggi sono state incredibili, quindi siamo davvero molto, molto contenti. Voglio ringraziare tutto il team per il gran lavoro che è stato fatto per arrivare qui a Porto Cervo con una barca perfetta. Ci siamo davvero divertiti, la prima regata di FlyingNikka è stata esaltante”.
Cameron Appleton, tattico di Highland Fling XI: “È stata una giornata fantastica, siamo davvero contenti del risultato, ottenuto in una flotta molto competitiva. Noi eravamo in coda mentre davanti a noi c’era un gruppo che combatteva ravvicinato, Galateia e My Song stavano regatando molto bene nella parte anteriore della flotta, My Song era molto veloce, fantastica. Quindi siamo contenti, abbiamo navigato nel modo più pulito possibile cercando sempre la rotta più diretta, ci siamo impegnati per non perdere mai il contatto con il resto della flotta”. ph. Max Ranchi
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