martedí, 6 gennaio 2026

CAMPIONATI INVERNALI

Invernale Otranto: in testa c'è "Il Gabbiere"

invernale otranto in testa 232 quot il gabbiere quot
redazione

La nona regata del campionato invernale ‘Più Vela Per Tutti’ che si è svolta domenica nelle acque di Otranto è stata la più impegnativa del campionato. Un forte Scirocco, sempre sopra i 20 nodi, e il mare abbastanza mosso hanno dato filo da torcere alle 10 barche in acqua (molte sono state le defezioni) per le circa 10 miglia da percorrere. Giornata impegnativa non solo per gli equipaggi, anche il giudice di regata, Adolfo Mellone, ha avuto il suo bel da fare nel seguire dal gommone tutte le fasi della regata, incluso l’ancoraggio della boa che non voleva saperne di rimanere lì dove era stata posizionata. Per rimanere al riparo, almeno in parte, dalle onde di Scirocco, il campo di gara era posizionato a Nord, in direzione degli Alimini, così che la partenza è stata di poppa. In volata sono partiti in testa l’Elan 37 “Lea-Il Gabbiere II”, il Melges 24 “Loquita”, il j24 “il Gabbiere” e il Platu 25 “El Niño”. Il Meleges “Loquita”, che migliora sempre più nella prestazione, ha tallonato per tutta la regata l’Elan 37 “Lea-Il Gabbiere II”, fino alla linea d’arrivo ancora una volta con un fotofinish e un paio di incroci di quelli adrenalinici, e anche questa volta è stata “Lea-Il Gabbiere II” a tagliare per prima. Ma nella classifica in compensato della giornata per una manciata di secondi è stato il j24 “Il Gabbiere” ad aggiudicarsi il primo posto, il secondo è andato a “Lea-Il Gabbiere II”, mentre a “Loquita” è spettato il terzo. Il Platu 25 “El Niño”, malgrado l’equipaggio esiguo, particolare rilevante vista l’entità del vento, è arrivato quarto in reale e in compensato, continuando a mantenere saldo il suo secondo posto nella classifica generale.

La penultima del campionato è stata una ‘regata tosta’ e con un incidente di quelli che nessun velista vorrebbe mai vivere ma, grazie alla bravura dell’equipaggio, senza nessun danno alle persone. Per via del vento che andava aumentando, la piccola della flotta, il Flash 21 “Ardra” ha disalberato dopo il primo giro di boa, con grande preoccupazione degli altri regatanti che seguivano via radio (VHF) le varie fasi del rientro in porto in sicurezza. “Ardra” non potrà terminare il campionato partecipando all’ultima regata, ed è un gran peccato perché era tra le papabili del podio finale. 

Per terminare la decima edizione di ‘Più Vela Per Tutti’ la flotta raggiungerà il finibus terrae con la lunga Otranto – Santa Maria di Leuca, che si svolgerà sabato 23 con il supporto logistico del Porto Turistico Marina di Leuca. Poco più di 20 miglia per decretare il campione assoluto di questo campionato che a buona ragione è entrato nella storia della vela salentina.

 


19/03/2019 12:37:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Lega Navale Italiana, un anno da record: superati i 63.800 soci nel 2025

In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci