Nel pomeriggio di martedì 27 maggio, alle ore 17:30, la Nave Scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci, universalmente conosciuta come “la nave più bella del mondo”, ha reso omaggio alla città di Anzio durante il suo transito nel golfo, rallentando la navigazione a motore per salutare “alla voce” una flottiglia di imbarcazioni locali.
Il Capitano di Vascello Giuseppe Lai, comandante del Vespucci, ha commentato l’incontro con parole sentite: “Molto bello, è stato un bellissimo momento”. Un saluto che acquista un significato ancora più profondo, considerato il recente giro del mondo compiuto dalla nave e da chi ha doppiato Capo Horn e che oggi ha toccato, idealmente, anche Capo d’Anzio, “la patria romana di Nerone”.
Seguita in questo Tour Mediterraneo dal catamarano “Lo Spirito di Stella”, numerose le imbarcazioni intervenute per salutare la nave: mezzi navali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza “classe 2000” (Sezione Operativa Navale di Anzio), unità a vela e a motore, tra cui quelle del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo e del Circolo della Vela di Roma.
Presente anche Lady X, la barca a vela d’altura della Lega Navale di Anzio, con a riva lo stemma del “Palio del Mare”, tradizionale evento cittadino che si svolge ogni anno a settembre. Da segnalare la partecipazione del presidente del Circolo della Vela di Roma, giunto a bordo del suo Finn, piccola deriva da regata.
Il mare, inizialmente mosso, si è progressivamente calmato, consentendo a molti appassionati di seguire da vicino il passaggio del veliero. Numerosi anche i cittadini presenti sulla costa e nei punti panoramici, come quello della statua di Nerone, per ammirare i tre alberi del Vespucci in tutto il loro splendore.
Dopo la breve sosta nel golfo e il saluto al litorale, la nave ha ripreso la sua rotta verso Civitavecchia, proseguendo il suo programma di navigazione e addestramento.
L’Amministrazione comunale di Anzio, le autorità locali e la cittadinanza tutta esprimono profonda gratitudine alla Marina Militare e all’equipaggio dell’Amerigo Vespucci per questo gesto carico di valore simbolico e affetto verso la città.
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