Al termine della seconda giornata del Campionato Nazionale 2018 della classe Ufo 22, la classifica provvisoria vede in testa alla classifica Mojito, ITA 42, di Nicolò Passeri e Albino Accatino, che si è aggiudicato la vittoria delle prove della giornata con un totale di 10 punti.
Al secondo posto segue, ITA 961, di Fabio Larcher e Fabrizio Albini, mentre al terzo posto della classifica provvisoria troviamo l’ufo francese, FRA 26 Space Dare Dare, di Yann Masse e Cristophe Bru.
Alle 8.30 è stato dato il segnale di avviso della prima prova, e i regatanti hanno iniziato sfidarsi, in condizioni di vento difficili, tant’è che solo verso le 10.00 è stato possibile dare la prima partenza.
Nell’alto lago il Pelèr arrivava fino a 20/25 nodi creando tanta onda e poca aria nel campo di regata. La prima prova, dunque, è stata caratterizzata da un vento molto ballerino che ha messo a dura prova timonieri e tattici.
Le condizioni instabili hanno costretto la giuria far rientrare le barche attorno alle 11.30 in attesa che si stendesse l’Ora.
Alle 12.30 la commissione ha richiamato i regatanti, ma, a causa della pochissima aria, per poter svolgere la seconda prova, il percorso è stato modificato e accorciato.
Per la terza prova i regatanti si sono dovuti spingere ancora più a nord, fino al Prà De La Fam.
Dopo la conclusione delle prove i regatanti si sono goduti un apericena con musica presso il Circolo Vela Gargnano.
Dall’inizio della competizione sono state regolarmente svolte solo tre prove, ma nel corso dell’ultima giornata di campionato potrebbe essere introdotto lo scarto (previsto, da regolamento di gara, al completamento della quinta prova).
Il primo segnale di avviso di domenica è in programma per le ore 8.30. Quest’ultima giornata di campionato sarà determinante per l’assegnazione del titolo Nazionale 2018.
La premiazione si terrà presso il Circolo Vela Gargnano, e sarà seguita da un pasta party organizzato dal circolo per i partecipanti della competizione.
Intorno alle 3:10 di oggi Farraway è stata la prima imbarcazione a lasciarsi alle spalle Sansego; poi una violenta buriana con raffiche fino a 40 nodi ha causato gravi danni all’attrezzatura di bordo costringendo l’equipaggio al ritiro
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