Non essendo riusciti ad essere presenti ai recenti Campionati Europei Hobie Cat, i due atleti del Windsurfing Club Cagliari hanno partecipato alla World Cat, originale manifestazione internazionale che si tiene nelle burrascose acque di Sylt nel Mare del Nord, a cui vengono invitati solo dieci equipaggi, i più quotati al mondo, uno per nazione.
"L'evento è stato veramente ben organizzato, caratterizzato dalla proverbiale precisione tedesca" racconta Antonello "nulla è stato lasciato al caso e l'ospitalità che ci hanno offerto è stata splendida. Peccato che per ben quattro giorni non siamo riusciti a regatare per il mare troppo grosso. Fortissimi i sudafricani Blaine e Roxanna Dodds e Jens Goritz con Katrina Weise Dohse che, con vento forte, sono stati veramente imprendibili.
Le regate hanno hanno visto, appunto, la superiorità del team sudafricano formato da Blaine Dodds e sua figlia Roxanne, già Campioni del Mondo nel 2009. Nulla hanno potuto i locals Jens Goritz e Katrin Weise-Dohse per contrastare la grande velocità dei primi in classifica. I cagliaritani hanno invece avuto la soddisfazione di vincere le due prove disputate con vento più leggero
Entusiasta anche Luisa Mereu: "Finalmente siamo riusciti a partecipare ad una regata Internazionale e questa è stata per noi una gran bella esperienza, sia dal punto di vista tecnico, sia umano: mai avrei pensato di trovare in Germania un accoglienza così calorosa. Belle anche le regate, veloci con tante prove al giorno. Magari ci fosse stato un po' di vento in meno..."
Ora il team cagliaritano supportato da CFadda si prepara a concludere la stagione agonistica con la regata nazionale ai primi di Novembre e il Trofeo Ciabatti a Dicembre, la regata finale del 2018, due appuntamenti che vedranno in mare, oltre ai più competitivi equipaggi sardi, anche i più forti specialisti nazionali e il tedesco Jens Goritz che rimarrà tutto l'inverno a Cagliari per allenarsi con l'Hobie Cat.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
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