sabato, 10 gennaio 2026

CAMPIONATO ITALIANO ALTURA

Gaeta, Italiano Altura: Be Wild e Scugnizza i leader di giornata

gaeta italiano altura be wild scugnizza leader di giornata
redazione

Primo giorno di regate per il Campionato Italiano Assoluto della vela d'Altura ORC 2020 a Gaeta: un battesimo da sogno, con tanto sole, vento da Ovest tra 12 e 15 nodi, campo di regata posizionato al centro del golfo. Condizioni perfette che hanno consentito al Comitato di Regata di dare ben nove partenze: tre regate per ciascuno dei due Gruppi nei quali è divisa la flotta di 57 barche

Il vento sostenuto ha favorito le barche di maggiori dimensioni, ma le prime classifiche di questo atteso campionato sono molto aperte, a dimostrazione che per emergere in questo tipo di regate conta tutto: la velocità di base, l'affiatamento dell'equipaggio, le intuizioni nelle scelte strategiche. Il Golfo di Gaeta, come previsto, è una palestra ideale per far emergere i valori in mare

Gruppo A (30 barche tra 11 e 15 metri)
Grande avvio dell'ex campione del mondo ORC, lo Swan 42 Be Wild dell'armatore marchigiano Renzo Grottesi (CV Portocivitanova) con i fedelissimi Luigi Masturzo e Alessio Marinelli: due primi e un quinto posto per mantenere la testa della classifica con 1 solo punto sul secondo, il gemello Swan 42 Selene di Massimo De Campo (YC Lignano), molto regolare (2-2-4) con a bordo, tra gli altri, nomi di spicco come Andrea Trani, Alberto Leghissa e Giovanni Cassinari.
Terzo posto a distacco minimo per un altro Swan 42, Mela di Andrea Rossi (CN Marina di Carrara), un equipaggio tirrenico dopo la doppietta di scafi adriatici: 4-3-2, a 1 punto dal secondo e a 2 punti dalla testa.
Quarto in generale l'Italia 11.98 Sugar 3, dell'armatore estone Ott Kikkas (YC Tallinn) rinforzato con forti velisti italiani come Matteo Ivaldi, Matteo Polli, Paolo Montefusco: 6-9-1 i loro piazzamenti

Gruppo B (27 barche dalla Classe 3 alla Classe 5, tra 7 e 10 metri)
In testa dopo tre regate dominate (tre primi!) l'Italia 11.98 Scugnizza di Vincenzo De Blasio (CC Napoli), con a bordo Daniele De Tullio e Andrea Ballico. Al secondo posto con tre sontuosi piazzamenti (3-2-3) la più piccola dello stesso cantiere, l'Italia 9.98 Sarchiapone fuoriserie di Gianluigi Dubbini/Pietro Biasi (CV Toscolano Maderno) con a bordo tra gli altri Lorenzo Bodini. Al terzo posto provvisorio alla fine del Day 1 troviamo il Grand Soleil 37B Zigozago di Marco Emili (CN Riva di Traiano), con score in crescita: 11-3-2. A pari punti al quarto posto un altro GS 37B, il Valhalla di Francesco Bruna (CN Marina di Carrara).

 


26/08/2020 22:10:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Coppa che divide: Barcellona, Auckland e il sogno (ancora aperto) di Napoli

Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci