Al Campionato Europeo iQFoil Class in svolgimento al Circolo Surf Torbole, sul Garda Trentino, si è entrati nel cuore della manifestazione, ossia con i migliori della flotta maschile e femminile che da giovedì hanno iniziato le “serie finali”, che decideranno i primi dieci delle “Medal Series”, super-finalissime previste domenica 22 maggio. Da oggi i migliori atleti non più in batterie diverse, ma testa a testa, per un appassionante confronto tra voli, controlli, partenze mozzafiato.
Le “final series" sono iniziate con una bella giornata di sole e vento tornato nel range normale dell’Alto lago di Garda, sui 17-18 nodi, e quindi più che sufficiente per disputare regate “course”: come da programma si sono svolte due prove, seguite dopo una pausa a terra, dalla maratona, 10 miglia circa nel tratto di lago più a nord, entro il confine trentino, dove il vento si incanala da sud e accelera la sua intensità. Maratona che ha nella "partenza a coniglio”, il momento più spettacolare dell’intero Campionato, proprio come nella storica regata organizzata al Circolo Surf Torbole One Hour Classic (in programma quest’anno dal 24 al 26 giugno), in cui tutti i partecipanti sfilano a poppa del "gommone partenza", che attraversa a tutto gas la linea immaginaria dello start, al traverso del vento.
Categoria maschile
L’olandese Luuc Van Opzeeland tiene la testa della classifica: dopo un 2-46 nei course race della mattina, ha vinto la marathon race che in termini di punteggio vale molto, perchè viene calcolata come due regate. Ma la bella notizia è che il portacolori del Circolo Surf Torbole, al primo anno nella categoria seniores Nicolò Renna, è passato al secondo posto grazie ad un ottimo quarto nella marathon race, un quinto nel primo course race seguito da un punteggio medio nel secondo course race di giornata, in quanto danneggiato in partenza. Terzo assoluto il francese Goyard, non brillante nei course race (14-17), ma in recupero nella marathon race, settimo. Più distaccato, al quarto posto con 12 punti da Goyard il britannico Samuel SIlls. In gran recupero gli azzurri Luca Di Tomassi e Daniele Benedetti, rispettivamente balzati in settima e quattordicesima posizione: Di Tomassi dopo un settimo e ventiseiesimo, nella marathon ha recuperato punti e posizioni preziose grazie ad un sesto (che vale come due prove). Nei prossimi giorni dovrà difendere la sua posizione per rimanere nelle medal series. Bene anche l’altro azzurro Daniele Benedetti (9-22 nei due course race), decimo nella marathon.
Donne
Bel duello tra le prime due della classifica provvisoria: solo 4punti dividono il bronzo olimpico Emma WIlson (GBR) la francese Hèléne Noesmoen: la britannica ha realizzato nei course race un primo e un terzo contro il secondo e primo della francese, mentre nella marathon sono arrivate rispettivamenet quarta e nona. marathon race che è stata vinta dall’israeliana Shahar Tibi, davanti alla spaagnola Nicole Van der Velden (quarta in classifica generale) e la messicana Mariana Aguilar Chavez Peon. Terza in classifica generale la polacca Maja Dziarnowska.
Le italiane: la cagliaritana Marta Maggetti è tornata decisamente in gara, come la sua caratura vuole; per lei un bel recupero, che le ha fatto guadagnare oltre 10 posizioni. Attualmente è undicesima e nella posssibilità con le prossime regate di entrare nelle medal series. Oggi ha ingranato bene con un nono e un secondo, seguiti da un ottimo sesto nella marathon race. Rimane attorno la ventesima posizione Giorgia Speciale, mentre ha ceduto qualche posizione la locale Sofia Renna, incappata in partenza anticipata nel primo course race.
La nuova classe olimpica per Parigi 2024 ha il merito di essere finalmente riuscita a portare in gara atleti provenienti non solo dalla vecchia classe Olimpica RS:X, ma anche chi partecipa alla Coppa del Mondo PWA o comunque alle regate foil. Squadre orgogliose di portare la divisa nazionale, atleti che prima impegnati con la precedente tavola olimpica hanno dovuto ricominciare quasi da zero, mettendo su peso per adeguarsi ai canoni completamente diversi necessari per essere competitivi, giovani speranze che hanno trovato finalmente una classe al passo con i tempi, vecchie glorie che con l’esperienza, poco ci hanno messo ad essere competitivi anche con l’iQFoil. Il monotipo poi ha sempre il suo fascino: stesse tavole e stesse vele in acqua, stessi colori, ma chi è sopra fa la vera differenza. Anche il format permette a chi parte al di sotto delle proprie possibilità di recuperare, come ad esempio con la maratona, che vale come due regate e offre contemporaneamente una spettacolare partenza della flotta.
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