La terza ed ultima giornata del Campionato Italiano, condotto grazie alla regia del Circolo Nautico Guglielmo Marconi ed alla collaborazione della IV Zona Fiv, si è chiusa con due prove, completando così le 8 regate previste da bando e regalando a tutti i regatanti tanto sano agonismo e delle belle regate disputate su un campo di regata all’altezza di una manifestazione dove ci si aggiudica il titolo italiano. Due prove disputate con venti da quadranti meridionali ed intensità tra i 6 e 9 nodi di intensità. Le due manche hanno dimostrato quando la flotta fosse molto vicina, vedendo la vittoria nella prima prova di Super Silvietta di Fausto Cirillo. Nella seconda è stata Estrella di Giulio Nuti a vincere la manche finale, dove sino all’ultimo i due pretendenti al titolo si sono dati battaglia per vincere il titolo. Proprio nella prima prova di giornata, per Ricca D’Este sarebbe bastato vincere la regata per chiudere le ostilità, traguardo non raggiunto dalla coppia Flemma-Chiattelli. Nella prova finale è stato un vero match race tra Ricca D’Este e La Poderosa 2.0, le ultime strambate di copertura del leader della classifica sono state un vero match nel match.
In banchina Marco Flemma “E’ la soddisfazione di un lavoro di mesi e di grande dedizione, la grande forza di questo equipaggio che mi ha permesso di cucirmi sulla maglia il tricolore. Ora, dopo i festeggiamenti di rito, ci prepariamo per la tappa finale del Circuito Nazionale, altro grande obbiettivo per questa stagione.”
Alessandro M. Rinaldi : “Santa Marinella non tradisce mai ! Un ringraziamento speciale va al CNGM che ci ha organizzato un campionato bellissimo e ci ha preparato un campo di regata perfetto regalandoci la novità dell’arbitraggio in acqua. Sono contento che il titolo di campione e vice campione italiano siano andati a due armatori-velisti che hanno dato tanto alla classe in questi anni. Inoltre la presenza della IV Zona FIV, con il suo Presidente l’avv. Giuseppe d’Amico nel ruolo di umpire , ha sottolineato la grande attenzione che questo monotipo, dopo 25 anni, ancora suscita tra gli appassionati.”
La flotta si ritroverà a Trieste, il 14 ottobre per la 50ª edizione della Barcolana, per tornare a fine ottobre a Santa Marinella per il gran finale del Circuito Nazionale.
Presentati il Campionato Italiano Assoluto d’Altura Edison Next (23-27 giugno) e la Coppa Primavela Kinder Joy of moving (1-4 luglio)
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro