Tullio Picciolini torna sul luogo del delitto, ovvero in Oceano su un catamarano di 6 metri non abitabile con il quale battere il record di traversata atlantica già tentato, con scarsa fortuna, nel 2011 insieme a Matteo Miceli.
“In effetti sono già tornato lì, proprio in quel punto dell’atlantico, proprio per esorcizzare quell’evento. Quel naufragio è stata comunque un’esperienza che mi ha insegnato molto e questa traversata sarà fatta all’insegna della sicurezza. Partiamo per battere un record, non per fare gli eroi. Abbiamo tutte le dotazioni di sicurezza necessario, tute stagne e quant’altro, ed una serie ridondante di apparati di trasmissione. Saremo in contatto sempre ed anche in caso di emergenza basterà spingere un tasto per attivare l’SOS, senza dover digitare nulla”.
Anche i salvagente sono stati studiati ad hoc: hanno una illuminazione interna e sono dotati di un Vhf per poter parlare anche se si è in acqua.
“Abbiamo fatto molti test per quasi tutto – commenta Giammarco Sardi – specie in mare per capire come raddrizzare il catamarano in caso di scuffia. E’ un mezzo sicuro, inaffondabile, con 14 compartimenti stagni che lo rendono esso stesso una zattera di salvataggio. Abbiamo un mezzo che ha già dimostrato la sua bontà battendo il vecchio record con i Malingri e che abbiamo ancora migliorato, anche con nuove vele che dovrebbero darci quel qualcosa in più in termini di velocità. Il nostro range ideale è tra i 15 e i 25 nodi. Oltre rallentiamo invece di accellerare”.
“Saremo a Dakar tra poco per allenarci anche lì fino a gennaio – conclude Tullio Picciolini – quando attenderemo una finestra meteo ideale per poter fare il nostro tentativo. Il nostro routier studierà la situazione e ci darà la tempistica della partenza e la rotta da seguire. Con gli Alisei le previsioni meteo sono di una durata maggiore rispetto al mediterraneo, e una volta partiti aspetteremo gli aggiornamenti per gli aggiustamenti di rotta”.
La “bestiolina” color azzurro oceano si chiama Ocean Cat, ed è un catamarano sportivo di 20 piedi (6 metri) che si misurerà sul record di traversata atlantica senza assistenza da Dakar a Guadeloupe, un percorso di 2551 miglia nautiche (4724,45 km). Un progetto che nasce a inizio del 2018 con l’acquisto dell’imbarcazione con la quale Vittorio e Nico Malingri nell’aprile 2017 hanno segnato su quella stessa tratta il primato di 11 giorni, 1 ora, 9 minuti e 30 secondi. Dopo un periodo di messa a punto della barca, i due velisti romani hanno effettuato un periodo di allenamento lungo le coste laziali e sul Tirreno con continue traversate dalle basi di appoggio a Roma – la Lega Navale Italiana di Ostia e il Porto Turistico di Roma – e la sede dello Yacht Club Porto Rotondo. Fra pochi giorni Ocean Cat verrà trasferito a Dakar dove proseguiranno gli allenamenti fino ai primi di gennaio 2019, quando è prevista la finestra meteo ottimale per poter tentare il record di traversata atlantica. Il progetto, sebbene abbia come finalità quella sportiva – battere uno speed record certificato dal World Sailing Speed record Council – si pone come obiettivo anche quello di definire delle procedure di sicurezza che possano rappresentare un valido aiuto e supporto a quanti vanno per mare, con qualsiasi mezzo. In questo contesto, il team Ocean Cat sta collaborando con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto con il quale ci si è confrontati sulle modalità di monitoraggio, la condivisione dei dati derivanti dal sistema SmartTrack SGS Tracking che verranno montati a bordo di Ocean Cat, ai quali si aggiungono due apparecchi GPS InReach Garmin. In caso di emergenza, Giammarco e Tullio potranno avvalersi di un PLB, Personal locator Beacon, e di un EPIRB, Emergency Position Indicating Radio Beacon, uno strumento collegato via satellite ai Centri di Coordinamento del soccorso in grado di trasmettere la posizione dell’imbarcazione. L’equipaggio sarà poi dotato di due telefoni satellitari Inmarsat forniti da Intermatica che consentiranno comunque di avere in qualsiasi momento un contatto o con il team di terra per ogni emergenza. Per affrontare una traversata oceanica, i due navigatori saranno dotati del Survival Suit di Musto, una particolare muta stagna con tre strati di GORE-TEX Pro pensata per chi deve affrontare l’Oceano, che garantisce una permanenza in acqua di due/tre ore ad una temperatura di 5°C. All’interno degli scafi di Ocean Cat saranno stipati viveri per 16 giorni.
Tullio Picciolini Pilota di linea in Alitalia, ha alle spalle oltre 50mila miglia di navigazione, di cui circa 30mila in oceano e per diversi anni ha partecipato all’attività internazionale sulla classe Formula 18. Ha effettuato 6 traversate oceaniche di Atlantico e Pacifico in doppio e in equipaggio. Nel 2011 ha effettuato il tentativo di record di traversata atlantica da Dakar a Guadalupe sul catamarano di 20 piedi non abitabile “Biondina nera” assieme a Matteo Miceli.
Giammarco Sardi Navigatore oceanico con più di 20mila miglia percorse tra Mediterraneo, Atlantico e Pacifico, ha alle spalle una decennale esperienza sui multiscafi sportivi in doppio. Dopo il tentativo di record, proseguirà la sua campagna di preparazione alla regata Mini Transat del 2021, una delle più importanti regate oceaniche in solitario su una barca di 6,5 metri di lunghezza.
Il catamarano Il catamarano oceanico di 20 piedi (6 metri), progettato appositamente per il record dallo Studio Balance Arquitectura Naval da Sito Aviles Ramos, è costruito totalmente in carbonio. È una barca molto solida, veloce e resa inaffondabile dai suoi 14 compartimenti stagni che durante la traversata saranno utilizzati anche per lo stivaggio di viveri e materiale tecnico. Con questa stessa barca Vittorio e Nico Malingri hanno conquistato il record di traversata atlantica nel 2017. È stata controllata e ottimizzata per la nuova impresa, con la collaborazione del progettista e con il supporto del cantiere C-Catamarans. Durante la traversata da Dakar a Guadeloupe, Ocean Cat sarà equipaggiato con due pannelli solari Solbian AllInOne con tecnologia back contact che permette una forte resa delle cellule, superiore al 22%, che migliora di conseguenza la performance del pannello solare, necessaria per mantenere efficienti le strumentazioni di bordo come la bussola, sistemi di rilevamento del vento, della velocità e sistemi di sicurezza.
La storia del record Dakar-Guadeloupe è la rotta omologata dallo Speed Record Council di World Sailing, la federazione internazionale della vela, per il record di traversata atlantica, senza assistenza, di un equipaggio di due persone a bordo di un catamarano sportivo non abitabile di 20 piedi (6 metri). L’attuale record, stabilito dagli italiani Vittorio e Nico Malingri, è di 11 giorni 1 ora 9 minuti e 30 secondi, migliore di 10 ore rispetto al precedente primato dei francesi Pierre-Yves Moreau e Benoit Lequin e dell’equipaggio Miceli-Gancia. Nel 2011 la coppia Miceli-Picciolini tentò di battere il record francese a bordo di “Biondina nera” naufragando per il rovesciamento del catamarano e la rottura dell’albero.
PH Andrea Falcon
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