venerdí, 2 gennaio 2026

DAKAR GUADALUPA

Dakar/Gaudalupa: un oggetto sommerso danneggia la deriva di Ocean Cat

dakar gaudalupa un oggetto sommerso danneggia la deriva di ocean cat
redazione

Giornata difficile quella di ieri per l'equipaggio italiano di Ocean Cat, partito il 5 febbraio alle 10.50 UTC (ore 11.50 ora italiana) dall'isola di Gorée, in Senegal, per battere il record di traversata atlantica da Dakar a Guadeloupe con un catamarano sportivo di appena 6 metri. Intorno alle 17.50 UTC (18.50 in Italia) l'imbarcazione ha urtato contro un oggetto galleggiante che ha spezzato la deriva dello scafo di sinistra e colpito il timone che, solo grazie al sistema di sgancio rapido pensato per queste situazioni, non ha subìto danni.
Tullio e Giammarco hanno immediatamente verificato che non vi fossero danni strutturali o infiltrazioni d'acqua dalla scassa della deriva e hanno chiamato immediatamente con il telefono satellitare la sala operativa di Roma che, attraverso i segnali GPS inviati dai sistemi di bordo, segue h24 l'impresa dei due velisti, per rassicurare sulle condizioni dell'equipaggio e dell'imbarcazione. Seppure con una velocità moderata, la navigazione è ripresa e al momento Ocean Cat viaggia con una sola deriva  alla velocità di 10,3 nodi con prua 270°. La velocità media dopo 4 giorni di navigazione è di 10,1 nodi, superiore a quelle registrate nelle precedenti sfide, ma la rotta seguita da Ocean Cat, proprio con l'intento di tenere una media di velocità buona e prendere il vento più sostenuto, ha portato a percorrere più miglia. Ora Tullio e Giammarco si trovano al centro dell'Oceano Atlantico e a 1450 miglia dalla linea di arrivo, posizionata davanti a Point a Pitre, Guadeloupe.
Al telefono, Tullio ha tenuto a precisare come "questo incidente ha accresciuto in noi la consapevolezza del concetto di resilienza sottolineato più volte dall'amico navigatore Matteo Miceli, ha evidenziato la validità del progetto dello scafo di Sito Aviles Ramos dello Studio Balance Arquitectura Naval e della solidità ed efficacia della costruzione effettuata da Vittorio Malingri, detentore del record".
Stamattina il meteorologo Alessandro Pezzoli ha effettuato una nuova analisi delle condizioni meteo lungo la rotta: "L'Aliseo fatica a stendersi. Abbiamo ancora 24 ore di vento leggero, poi dovrebbe leggermente aumentare, favorendo così una rotta più a nord rispetto a quella effettuata sino ad ora. Le velocità  molto instabili dell'imbarcazione fanno pensare come se il vento volesse entrare ma faccia fatica a stendersi".

 


10/02/2019 15:18:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Sydney Hobart, una partenza da cartolina

Alle 13:00 AEDT il cannone del Cruising Yacht Club of Australia ha dato il via all’80ª edizione della classica di 628 miglia tra Sydney e Hobart, con quasi 130 barche sulla linea e un’uscita spettacolare da Sydney Harbour verso le Sydney Heads

Lega Navale Italiana, un anno da record: superati i 63.800 soci nel 2025

In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026

Optimist: torna a Napoli dal 4 al 6 gennaio il Trofeo Campobasso

Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire il programma di eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio

Sydney Hobart: la spunta Comanche in un finale al cardiopalma

Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci