lunedí, 13 luglio 2020


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

circoli velici    libri    vendée arctique    giancarlo pedote    garda    cnsm    la duecento    pesca    vendee arctique    melges 32    maxi-tri    fiv    porti    turismo    scuola vela   

PRESS

Cambusa: a Napoli il tocco orientale di Mame Ostrichina

cambusa napoli il tocco orientale di mame ostrichina
Redazione

Ci sono l'estetica giapponese, la cucina sostenibile, la conoscenza della biodinamica, la filosofia, l'astrologia, le pratiche dell’esplorazione del sé nell'idea che ha portato alla nascita di Mame Ostrichina, nuovo indirizzo nel cuore di Napoli. Non un ristorante tout court, ma uno spazio di pensiero dove il cibo è inteso come esperienza di gusto, ma anche come occasione di meditazione e viatico di conoscenza. Da Mame Ostrichina si viene per la cena, ma anche per incontrare e condividere valori e conoscenze. L’anima del progetto è Monica Neri, napoletana, una laurea in Business Administration a Parigi, tre anni vissuti in Giappone, un primo ristorante di cucina giapponese, Kukai, realizzato con il fratello Massimiliano, e un percorso personale nutrito di letture, viaggi e ricerche, dal buddismo zen alla filosofia occidentale. 

Mame Ostrichina è il luogo dove accolgo i miei ospiti e dove declino la mia idea di ospitalità. Dove esprimo l’esigenza di condividere nuove semantiche, cioè nuove visioni valoriali” 

 

Nei vicoli stretti della Napoli vicereale, a pochi passi dal Teatro di San Carlo e dal Palazzo Reale, Mame ostrichina è uno spazio costruito con amore dove l’estetica giapponese incontra il design contemporaneo, dove nulla è stato lasciato al caso: una manciata di tavoli e una cucina a vista in una scatola di cristallo, colori tenui, riposanti, fiori freschi. Sui tavoli un menu essenziale.

 

A Mame Ostrichina c’è molta attenzione alla materia prima che acquistiamo e alla cura con cui prepariamo ogni piatto in menu. I piatti seguono il ritmo della natura, lo stato d’animo del momento, non sono pensati per restare in eterno. Crediamo che ciò che li rende straordinari sia proprio il loro senso di caducità, la poetica dell’effimero che caratterizza tutta l’estetica del Sol Levante”.

 

Cenare da Mame significa credere in concetti come responsabilità, consapevolezza, sensibilità. Responsabilità verso l’Ambiente, consapevolezza profonda di quello che mangiamo, sensibilità verso ciò che è bello e ciò che ci fa bene. La cucina di Mame è creativa, rispettosa, fresca, poco o per nulla manipolata; è bella nella sua composizione, capace di far bene; predilige ingredienti naturali, provenienti possibilmente da colture biodinamiche; carni e pesci di allevamento sono banditi come anche altri ingredienti di provenienza industriale confezionati in packaging a forte impatto ambientale. “Credo nel cibo come nutrimento del corpo e dell’anima, come esperienza estetica e di piacere”.

 

Mame ostrichina è un progetto che si compone di due parti: 

Mame è il seme che germoglia, lo spazio dedicato alla “fioritura personale”, dove hanno luogo incontri, meditazioni, laboratori, seminari, serate tematiche come le Mindful dinner.

Ostrichina, come l’edificio che nel 1817 Ferdinando IV di Borbone volle per il pranzo dei suoi ospiti sulle rive del Real lago del Fusaro di fronte alla Casina di caccia costruita dal Vanvitelli, è lo spazio dove si cena. 

 

Mame Ostrichina è in via Carlo de Cesare, 52

 


04/07/2019 23:14:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

L'estate di Lignano tra buon vino, cibo e navigazione

Navigazione verso Marano e Aquileia con degustazioni dei prodotti della Strada del Vino e dei Sapori FVG

Caorle: venerdì 10 luglio parte "La Duecento"

La prima regata offshore italiana in periodo Covid sarà La Duecento, organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita lungo la rotta Caorle-Grado-Sansego e ritorno dal 10 al 12 luglio 2020

Il Governo "affonda" i porti turistici

Assomarinas: è inaccettabile, ancora una volta nel Decreto Rilancio il Governo ignora i problemi dei porti turistici

Caorle: tutti i vincitori de "La Duecento"

Con l’arrivo di Sheherazade di Nevio Zagaria alle 21:20 di sabato 11 luglio, vincitore del Trofeo Soligo Never Give Up, si è conclusa ufficialmente la ventiseiesima edizione de La Duecento, la prima regata offshore italiana in tempi Covid

Vendée Arctique: nella piatta lotta tra Beyou e Dalin

Qualche problema per Giancarlo Pedote che si difende e festeggio in solitario i suoi 9 anni di matrimonio con Stefania

Melges 32 World League: la prima giornata del 2020 è un gioco di equilibri

Secondo weekend italiano di regate e stavolta i protagonisti sono gli equipaggi della Classe Melges 32 che, da ieri fino a sabato, sono impegnati nella prima frazione delle Melges World League 2020 a Malcesine.

Liguria: operatori in fuga dai porti

Merlo, Federlogistica-Conftrasporto: “Fino a fine emergenza pedaggi autostradali alle AdSP per mantenere competitività"

L'ottusità della burocrazia blocca la vela sul lago di Bracciano

Iniziativa della Federvela del Lazio per sbloccare la situazione delle regate a Bracciano: il presidente FIV IV Zona Giuseppe D'Amico scrive a Zingaretti. Il caso di una norma del 2014 interpretata male che blocca le regate

Conerissimo: vince Interceptor di Luca Mosca

Grande successo ad Ancona per la “Conerissimo”, la costiera lungo le bellezze del Conero che ha inaugurato la stagione post lockdown

Optimist: concluso il VI Trofeo Ezio Astorri

La vittoria per il sesto anno consecutivo al CVTLP -Scuola Vela Mankin. Sei le regate disputate nelle acque del lago di Massaciuccoli da sessanta giovani timonieri.

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci