L'emergenza Codis-10 non si arresta e la decisione di annullare è ritenuta inevitabile
...........
E' con grande rammarico che il Defender dell'America's Cup, Emirates Team New Zealand e l'autorità organizzatrice locale ORIGIN Sports Group annunciano l'inevitabile cancellazione di Emirates ACWS Portsmouth, prevista per il 4-7 giugno.
Nelle ultime settimane tutte le parti hanno seguito gli sviluppi relativi al COVID-19 / Coronavirus da parte del governo del Regno Unito, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dei team dell'America's Cup, così come la considerazione delle parti interessate all'evento, tra cui la città ospitante Portsmouth e l'evento Presenting Partner Emirates.
La salute e il benessere del pubblico, dei volontari, degli stakeholder, degli organizzatori dell'evento e dei team dell'America's Cup devono essere messi al primo posto e procedere con l'evento nell'attuale clima globale sarebbe semplicemente irresponsabile date le considerazioni sulla sicurezza. Ci troviamo anche di fronte a significative restrizioni di viaggio e logistiche che sono in vigore al momento e che si prevede rimarranno nelle prossime settimane e potenzialmente nei prossimi mesi.
Questa decisione non è stata presa alla leggera e ora permette a tutti i team di concentrare la loro attenzione sulle rispettive operazioni nei loro porti di origine nei prossimi mesi, pianificando la logistica per il loro trasferimento ad Auckland e i successivi sviluppi, test e preparativi per ACWS Auckland (17-20 dicembre), PRADA Cup (15 gennaio-22 febbraio) e l'America's Cup Match (6-15 marzo).
Nei prossimi giorni ORIGIN Sports Group contatterà tutti i possessori di biglietti per quanto riguarda il processo di rimborso e tutti gli interessati all'evento e i fornitori.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento