giovedí, 27 febbraio 2020

GC32

Alinghi vince la GC32 Riva Cup sul filo di lana

alinghi vince la gc32 riva cup sul filo di lana
Roberto Imbastaro

Anche se in ognuna delle giornate della GC32 Riva Cup 2019 gli svizzeri di Alinghi erano sempre stati al vertice della classifica, oggi nell’ultimo e decisivo giorno per un attimo sembravano aver ceduto le armi ai loro arci-rivali di Oman Air. Gli omaniti, infatti, parevano imbattibili, tanto da collezionare tre vittorie successive che li portavano a pari punti in cima al tabellone.

Ma nella quarta e penultima prova, la striscia vincente di Oman Air si è interrotta non a causa di Alinghi ma degli austriaci di Red Bull Sailing Team. Con un secondo posto Oman Air, e con il quarto di Alinghi, gli omaniti mantenevano ancora un piccolo margine di due punti alla vigilia dell’ultima prova.

Le prove odierne si sono svolte tutte un bel vento di intensità intorno ai 14/16 nodi e nello scenario delle Dolomiti, con una folta flotta di barche spettatori e numerosissime altre barche, windsurf e kite a rendere ancora più incredibile lo spettacolo delle regate, organizzate con il supporto della Fraglia Vela Riva.

Sebbene Oman Air avesse condotto con autorità tutte le prove precedenti nell’ultima e decisiva regata la sua corazza si è incrinata, permettendo sia ad Alinghi che a Red Bull Sailing Team di recuperare terreno. Dopo un disperato tentativo di rimonta, però, è stato proprio questo l’ordine di arrivo sulla linea del traguardo, creando una situazione di parità assoluta nella graduatoria della GC32 Riva Cup. Purtroppo per Oman Air, malgrado una giornata finale tanto brillante, le regole del circuito prevedono che la parità sia decisa dal risultato dell’ultima prova disputata e quindi il titolo della GC32 Riva Cup è andato agli svizzeri di Alinghi. 

Questa è stata la seconda vittoria della stagione per il team di Ernesto Bertarelli dopo la conquista del mondiale di Lagos in Portogallo a giugno.

“Oggi abbiamo davvero dovuto combattere con Oman Air,” ha commentato il timoniere di  Alinghi, Arnaud Psarofaghis. “Hanno navigato benissimo e ci hanno messo in una brutta positione, ma sapevamo di non dover mollare fino alla fine, quando siamo riusciti a batterli. Hanno provato ad anticiparci, ma hanno strambato troppo tardi e siamo riusciti a coprirli nella poppa, spingendoli indietro. E poi Red Bull ha fatto il suo e si è messo fra noi e loro.”

Lo skipper di Oman Air Adam Minoprio ha descritto così il momento fatale: “In pratica abbiamo perso la regata in quella prima strambata, abbiamo perso dieci lunghezze. Avevamo bisogno che anche Red Bull facesse un errore, ma sfortunatamente sono troppo forti e difficili da passare quando sei in layline per la boa.”

In quella prova Oman Air aveva fatto ancora una volta una bellissima partenza da sottovento, spingendo gentilmente Alinghi via alla boa. Poi, alla boa di bolina, Psarofaghis ha risposto con altrettanta abilità di match-racer, spingendo Minoprio tutto a sinistra.

Il team manager di Alinghi Pierre-Yves Jorand ha osservato: “Oman Air ha regatato molto bene, specialmente oggi quando ci ha messo un sacco di pressione addosso. Nelle partenze al lasco sono migliori, ma anche noi abbiamo navigato bene sul campo, scegliendo i cancelli giusti, l’assetto giusto e siamo riusciti a recuperare molto in diverse situazioni. Congratulazioni ad Oman Air ma anche a noi.” Alinghi oggi non è partito bene, in un caso addirittura era ultimo, ma ha recuperato sempre in maniera fenomenale.

Oman Air ha dimostrato un passo superiore, con lunghissimi tratti di foiling, e spesso a velocità superiore a quella degli avversari.

Minoprio ha fatto i complimenti al suo rivale: “Pieno credito ad Alinghi, hanno navigato bene tutta la settimana. Il primo giorno per noi è stato davvero negativo, mentre loro sono stati molto continui. E’ stato comunque bello provare a non lasciarli scappare troppo facilmente.”

L’olimpionico austriaco Roman Hagara e il suo Red Bull Sailing Team hanno fatto registrare una buonissima ultima giornata, riuscendo ad aumentare il divario fra sé e Zoulou del francese Erik Maris, riuscendo a mantenersi sul terzo gradino del podio. “Abbiamo fatto buone regate, delle belle battaglie e anche una vittoria e dei buoni piazzamenti.” Ha detto Hagara, che ha detto di essersi divertito molto sul campo di regata di Riva del Garda, così vicino alla sua Austria. “E’ un bel lago, e qui sono veramente ben attrezzati, ottima scelta portarci i GC32.”

Zoulou di Erik Maris ha però conquistato la vittoria nella classifica owner-driver. “Siamo felici del nostro risultato.” Ha detto il randista Thierry Fouchier. “Siamo stati vicini a Red Bull e siamo riusciti a stare nel gruppo di Red Bull, Oman Air e Alinghi. Una buona prestazione per noi, malgrado oggi, ma Erik è contento.” 

Argo, dello statunitense Jason Carroll, è riuscito ad ottenere due terzi posti, ma non è mai stato abbastanza continuo per stare al passo con Zoulou nella classifica owner-driver. Nelle posizioni di rincalzo è stato un altro duello ad animare la GC32 Riva Cup con gli svizzeri di Black Star Sailing Team di Christian Zuerrer e gli argentini di Codigo Rojo Racing di Federico Ferioli impegnati nel loro duello privato. 

La GC32 Riva Cup ha goduto del supporto delle più importanti istituzioni di promozione del territorio: Garda Trentino e Riva del Garda Fierecongressi, oltre che della Distilleria Marzadro e di Omkafé. 

Il GC32 Racing Tour 2019 si concluderà a Mascate, in  Oman dal 5 tal 9 novembre, dove di certo si vivranno altre battaglie fra i pesi massimi del circuito per determinare chi sarà il vincitore assoluto della stagione.

 


15/09/2019 20:46:00 © riproduzione riservata








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