Azzurra contiene gli attacchi, mantiene la calma nei momenti difficili e detiene saldamente la leadership. Nella terza giornata dell’Odzala Discovery Camps 52 SUPER SERIES V&A Waterfront – Cape Town si rivedono Quantum e Platoon che vincono una prova a testa, il team americano, guidato da Ed Baird, torna sul podio della classifica generale, Platoon in netto rialzo con un secondo ed un primo posto, si riapre la bagarre per le posizioni che contano.
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Una giornata che si apre con una brutta notizia: Sled non sarà della partita, il danno rimediato ieri ha compromesso la struttura dell’arlbero, la rottura della sartia verticale bassa non permetterà al team di Takashi Okura di regatare in questa tappa, si lavora già per il mondiale di fine mese.
Mattina caratterizzata dall’attesa a terra per via di un fronte temporalesco e due manche disputate in momenti diversi, alla ricerca della stabilizzazione del vento e di un posto dove ci fosse la pressione costante per poter dare una partenza.
La prima prova arriva così con un pò di ritardo sul ruolino di marcia, dopo l’intelligenza a terra gli equipaggi prendono il mare e il via scatta intorno alle 14.25 ora locale con un vento di direzione 335° ed un intensità leggera, sugli 8 nodi. Azzurra e Phoenix 11 battagliano in barca comitato, Quantum e Platoon alti con miglior velocità e posizione, toh, chi si rivede. Azzurra rimane un pò “impacchettata” in mezzo alla flotta. Quantum, Platoon e Alegre segnano il primo passaggio alla boa di bolina, anche i francesi di Paprec si vedono con queste ariette leggere e di poppa si prendono la terza posizione. Quantum, con Ed Baird al timone, finalmente si prende le luci della ribalta a va a vincere la sua prima prova di questa stagione, era da Puerto Portals che non si godevano un momento così. Platoon e Alegre formano il podio di manche, Paprec si gode un ottimo quarto posto davanti ad Azzurra che allunga nella generale su Phoenix 11, Quantum ora si trova a otto punti.
Come detto, il Comitato di Regata, capitanato da Maria Trujillo fa gli straordinari per arrivare in una “comfort zone” e poter dare il via alla sesta prova di questa prima tappa della 52 SUPER SERIES 2020. Praticamente alle 17 arriva lo start. La luce del sole da questa parti è davvero unica, per cameraman e fotografi è una verra manna dal cielo. Le condizioni meteo segnano un vento da 275° e di intensità intorno ai 12 nodi. Pronti via, si parte, e Paprec si prende subito un penalty, iniziato in salita per i francesi. Alegre e Platoon si mettono alla guida della flotta, Azzurra, Provezza e Quantum seguono appaiati. Al primo giro Alegre, Platoon e Provezza formano il terzetto di testa, Azzurra controlla Quantum, la regolarità e la consistenza sembrano l’arma in più della barca italiana, salto di vento e il gate viene sposato, oggi ai tattici toccano gli straordinari. Il team capitanato da Guillermo Parada centellina le decisioni e si muove con estrema sensibilità, a due terzi di regata è terzo e questo la dice tutta sulla consistenza del campione in carica del circuito. E’ la giornata di Quantum e Platoon, una vittoria a testa per le barche che hanno lo stesso programma velico e di progettazione, un sospiro di sollievo per Ed Baird e Harm Müller-Spreer, rientrati a fatica nelle prime posizioni, una giornata strana quella di oggi, nulla è scontato in questo primo evento della stagione. Azzurra contiene, mantiene e detiene la leadership in tutti i sensi, dieci punti tondi tondi sul secondo, l’eroe di casa Phoenix 11 e 12 su Quantum Racing, rientrato in carreggiata con un primo e un sesto posto. Sled non corre, come già detto e prende punti pesantissimi per la classifica generale, alla fine mediare un redress di 5.5 punti a regata può essere un buon compromesso, certo non è come regatare.
Guillermo Parada (ARG) timoniere e skipper di Azzurra (ITA):
“Alla fine è stata un ottima giornata per noi, penso che dopo un inizio difficile nella prima prova per una linea non proprio perfetta, ha condizionato un pò la geometria, con poco vento, essendo alla destra quando la miglior posizione era a sinistra ha un pò compromesso la nostra regata. L’importante è stato vedere il gruppo lavorare con calma e saper sfruttare le occasioni che si sono presentate a nostro favore, un quinto posto non è il top ma è sicuramente un buon piazzamento. Abbiamo atteso molto in mare, poi Maria è riuscita a posizionare il campo nella zona A, da quella parte la layline e favorita verso terra. Siamo saliti con un pò di fatica, girando quarti alla prima boa, poi pian piano siamo rientrati e nell’ultima poppa abbiamo agganciato il secondo posto che vale come una vittoria, bene così, domani saremo ancora pronti sul campo di regata.”
Michele Paoletti (ITA) tattico di Azzurra (ITA):
“Ci stiamo abituando troppo bene. La prima è stata comunque una buona regata perchè abbiamo recuperato bene. Ci siamo un pò attardati su delle banalità, perdendo tempo, poi nel traffico non siamo riusciti ad essere dove volevamo. La flotta è uscita da sinistra, volevamo partire alti e non siamo andati benissimo. L’equipaggio non molla mai, Provezza ci aveva chiuso, la causa effetto si manifesta prima con questa barche. Guille ha fatto un pò fatica a gestire, ma chiunque avrebbe fatto fatica. I ragazzi curano ogni singolo dettaglio e questo fa capire la cura maniacale che sta dietro ad ogni cosa. Condizioni incerte oggi, un gradiente che era in conflitto con la brezza da sud ovest. La seconda regata è stata la classica prova a rimbalzare vicino agli scogli, geograficamente era favorita la sinistra, da sinistra però vince uno solo, in partenza poteva essere a favore in barca comitato, ma la rotazione andava a sinistra. La nostra tattica era gestire al meglio ogni incrocio, è una stagione da 60 regate come dice Guille, bisogna essere tranquilli. Abbiamo lavorato sempre liberi, di poppa siamo veloci, l’impostazione della regata ha dato i frutti desiderati, senza strafare, gestendo con la qualità delle manovre dell’equipaggio, è questa la differenza sino ad oggi con gli altri della flotta.”
Ross Halcrow (NZL) trimmer di Platoon (GER):
“Ovviamente abbiamo fatto molto meglio rispetto ai due giorni precedenti. Ci sentiamo bene soprattutto dopo le prime brutte giornate. Abbiamo parlato dei problemi del passato e siamo migliorati. Abbiamo fatto due belle regate e ci ha aiutato molto scegliere la posizione di partenza. Nel primo c’erano più opzioni sebbene la sinistra fosse sempre favorita, ma nella seconda con la regata lungo la costa era più chiara la sinistra dove navigare. Ho grandi ricordi di questi posti quando siamo venuti con Illbruck alla Ocean Race”.
ph. Max Ranchi
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