VELA - E’ un duello senza esclusione di colpi, quello che si sta svolgendo in Atlantico meridionale fra i due battistrada della quinta tappa della Volvo Ocean Race, i francesi di Groupama 4 e gli americani di PUMA che continuano ad alternarsi al vertice. Alle 9 di oggi era l’equipaggio stelle e strisce ad aver preso la testa, salvo poi cederla di nuovo ai francesi che al rilevamento delle 15 sono tornati avanti, seppure il report dica di una assoluta parità quanto a miglia ad itajaì, in Brasile. E’ il primo cambio di ledership registrato da quando i transalpini hanno passato gli sfortunti ispano/neozelandesi di CAMPER with Emirates Team New Zealand, alle 21.55 Gmt del 23 marzo.
Quando mancano ancora oltre 1.350 miglia alla linea, il timoniere di Groupama 4 Damian Foxall ha confermato che l’obiettivo numero uno del suo team è quello di difendersi dai pericolosi attacchi di PUMA, per potersi aggiudicare i 30 preziosi punti in palio per il vincitore di tappa. “Vogliamo quei punti, per avvicinarci a Telefónica.” Ha detto Foxall. “Le tappe e i punti fra qui e la finale di Galway sono sempre meno, quindi ogni singolo piazzamento vale molto, d’ora in poi. Per noi è molto importante battere PUMA.”
La breve salita in prima piazza di PUMA è la prima dalla partenza della quinta tappa da Auckland il 20 marzo. La pressione del match race oceanico, pesa sulle spalle degli statunitensi, il media crew member Amory Ross nel suo blog ha spiegato che il navigatore Tom Addis e lo skipper Ken Read stanno soppesando ogni mossa per rispondere agli attacchi de francesi e per elaborare una strategia per passarli. “E’ difficile fare previsioni, nelle prime due tappe hanno preso delle opzioni molto coraggiose, nella terza e nella quarta sono stati più cauti. Non è facile capire cosa pensano, e quindi diventa dura anche per noi.” Ross ha affermato che è una vera benedizione il fatto che le “menti pensanti” del team possano focalizzare i loro sforzi solo su Groupama, visto che gli spagnoli di Team Telefónica che oggi sono a oltre 330 miglia dietro, possono essere considerati come una minaccia meno seria.
Dopo un pit-stop lampo e effettuare dei lavori di riparazione, gli iberici di Telefónica sono rientrati in gara alle 21.33 GMT di ieri (mezzanotte e mezza in Italia). Lo skipper Iker Martínez si è detto completamente fiducioso nella barca, che il team sta ora spingendo al 100%, sebbene l’olimpionico spagnolo abbia ammesso che un piazzamento migliore di un terzo sarà molto difficile da ottenere. “I leader sono molto distanti, ma anche i nostri inseguitori. Il terzo posto sembra realistico, un secondo molto improbabile oggi, ma tutto può ancora succedere. Dobbiamo continuare a spingere a fondo e a recuperare miglia.” Martínez ha detto che lui e il navigatore australiano Andrew Cape hanno provato uno strano senso di libertà nel trovarsi a metà flotta, una posizione che finora non avevano occupato. “Non abbiamo nessuno vicino e ci sentiamo liberi, possiamo prendere le cose come vengono. Dobbiamo solo pensare a una bella rotta, perché in qualsiasi momento potremmo provare qualcosa di diverso.”
CAMPER with Emirates Team New Zealand resta in quarta posizione e continua la sua marcia verso Puerto Montt, in Cile oggi ormai distante solo 600 miglia mentre Abu Dhabi, sempre in coda, sta ancora valutando il danno subito e pensando alle possibili opzioni per raggiungere Itajaì.
Classifica provvisoria al rilevamento delle ore 15 del 1 aprile 2012:
1. Groupama sailing team a 1.3541 miglia Itajaí*
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +0
3. Team Telefónica, +333,9
4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +1.503
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +1.781,9
6. Team Sanya, ritirato dalla quinta tappa
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