PUMA Ocean Racing powered by BERG ha annunciato di aver disalberato nel corso della prima tappa della Volvo Ocean Race 2011-12, che ha preso il via 17 giorni fa da Alicante. Nessuno a bordo è ferito. L’incidente è avvenuto alle 15 GMT circa (le 16 ora italiana) nell’Atlantico meridionale, a circa 2.150 miglia da Città del Capo, Sudafrica.Lo skipper Ken Read ha dichiarato: “Stavamo navigando mura a sinistra, al lasco con circa 22/23 nodi di vento con rotta est-nordest, onde di circa 8/10 piedi (poco più di tre metri) quando l’albero si è rotto. Non avevamo avuto alcun segnale del problema. Non c’è stato panico a bordo, e tutti sono sani e salvi. Grazie alle doti marinaresche dell’equipaggio abbiamo recuperato tutti e tre i pezzi dell’albero e le vele. Non ci siamo ritirati e stiamo valutando le diverse opzioni. Non stiamo usando il motore, prendiamo tempo per valutare i prossimi passi da farsi. Potremmo dirigerci verso l’isola di Tristan da Cunha, che dista circa 700 miglia, ed è sulla rotta per Città del Capo. Potremmo arrivare in cinque giorni. In questo momento il mio obiettivo principale è la salvaguardia degli uomini e poi considereremo tutte le opzioni per tornare in regata.”Il servizio di soccorso brasiliano è stato allertato ed è in stand-by, nel caso fosse necessaria assistenza. Il centro operativo della Volvo Ocean Race è in contatto costante con il team per stabilire l’esatta entità del danno e pergarantire che l’equipaggio riceva il massimo supporto per gestire la situazione.Le cause del disalberamento non sono note al momento. Lo shore team di PUMA Ocean Racing è al lavoro per stilare un piano di recupero in modo che la barca possa riprendere la regata il prima possibile e lavorerà in collaborazione con gli organizzatori della Volvo Ocean Race per determinare la causa del disalberamento.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027