Macif ha attraversato oggi l'equatore geografico ed è passato nell’emisfero nord, ma questo non conta nulla, se non per il colore. Il vero nord lo conoscerà solo dopo aver passato quello che è il limite atmosferico reale che divide il sud dal nord, la zona del “pot au noir”. Nella sua scia, Le Cléac'h (Banque Populaire), dopo essere stato malmenato a più riprese da François Gabart, ha preso il toro per le corna e sta ricordando all’avversario che non può vendere la pelle dello “sciacallo” prima di averlo ucciso. Jean-Pierre Dick (Virbac-Paprec 3), ha finalmente trovato una velocità elevata e ha ridimensionato le ambizioni di podio di Alex Thomson (Hugo Boss).
Naturalmente il “pot au noir” può sempre fornire la sua quota di sorprese, anche se, per ora, il suo passaggio non sembra porre grossi problemi. Le masse nuvolose grigie e pesanti come il piombo, capaci di bloccare la navigazione, sembrano poco attive, ma sappiamo quanto velocemente la situazione può cambiare a queste latitudini. Ma è soprattutto la situazione nel Nord Atlantico che risveglia le speranze del piccolo gruppo che spera di insidiare il primato di François Gabart. L’anticiclone delle Azzorre e quello delle Bermuda sembrano in procinto di fondersi da qui a due/tre giorni, precludendo ogni possibilità di un percorso diretto verso Les Sables d'Olonne. Per raggiungere il traguardo, quindi, ci si dovrà spingere molto ad ovest dove si dovrebbero incontrare, però, solo ariette. In queste condizioni per gli inseguitori potrebbero realizzarsi condizioni favorevoli. Oggi le ultime simulazioni danno la testa della corsa posizionata a circa 1.000 dal traguardo nella giornata del 24 gennaio. Ma siamo su schemi a nove giorni la cui affidabilità non è garantita.
Classifica ore 20:00
1 François Gabart Macif a 3135,7 miglia dall’arrivo
2 Armel Le Cléac'h Banque Populaire a 191,2 nm
3 Jean-Pierre Dick su Virbac Paprec 3 a 630,9 nm
4 Alex Thomson su Hugo Boss a 875,9 nm
5 Jean Le Cam SynerCiel a 1979,6 nm
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