Yannick Bestaven, vincitore dell’ultima edizione del Vendée Globe, ha preso la difficile decisione di ritirarsi dalla corsa a causa di gravi problemi tecnici con il suo IMOCA Maître CoQ V. Dopo un guasto irreparabile al sistema di governo avvenuto venerdì 27 dicembre, mentre affrontava anche un mare agitato e forti venti vicino a Capo Horn, Bestaven ha optato per fermarsi a Ushuaia, in Argentina, per effettuare le necessarie riparazioni con l’aiuto del suo team tecnico. Questa decisione segna la fine della sua gara, ma garantisce la sua sicurezza e la futura affidabilità della barca. L’ipotesi di mettersi all’ancora e di riparare la barca senza alcuna assistenza esterna di è rivelata impraticabile. In questa settimana si sono accumulati per lui una serie di problemi, dal Code 0 finito in mare che ha causato danni al foil di dritta durante il recupero, alla vela di prua esplosa durante una straorzata, ai problemi di delaminazione della poppa, fino al guasto al sistema di governo dei timoni che ne ha determinato il ritiro. Nonostante abbia creato un sistema di governo di emergenza utilizzando delle cime, Bestaven è riuscito a proseguire solo in modo limitato. Ha doppiato Capo Horn il 29 dicembre alle 19:21 UTC, dopo 49 giorni, 7 ore e 19 minuti di gara, ma ha deciso di dirigersi verso Ushuaia per garantire la propria sicurezza e quella della barca.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni