Yannick Bestaven, vincitore dell’ultima edizione del Vendée Globe, ha preso la difficile decisione di ritirarsi dalla corsa a causa di gravi problemi tecnici con il suo IMOCA Maître CoQ V. Dopo un guasto irreparabile al sistema di governo avvenuto venerdì 27 dicembre, mentre affrontava anche un mare agitato e forti venti vicino a Capo Horn, Bestaven ha optato per fermarsi a Ushuaia, in Argentina, per effettuare le necessarie riparazioni con l’aiuto del suo team tecnico. Questa decisione segna la fine della sua gara, ma garantisce la sua sicurezza e la futura affidabilità della barca. L’ipotesi di mettersi all’ancora e di riparare la barca senza alcuna assistenza esterna di è rivelata impraticabile. In questa settimana si sono accumulati per lui una serie di problemi, dal Code 0 finito in mare che ha causato danni al foil di dritta durante il recupero, alla vela di prua esplosa durante una straorzata, ai problemi di delaminazione della poppa, fino al guasto al sistema di governo dei timoni che ne ha determinato il ritiro. Nonostante abbia creato un sistema di governo di emergenza utilizzando delle cime, Bestaven è riuscito a proseguire solo in modo limitato. Ha doppiato Capo Horn il 29 dicembre alle 19:21 UTC, dopo 49 giorni, 7 ore e 19 minuti di gara, ma ha deciso di dirigersi verso Ushuaia per garantire la propria sicurezza e quella della barca.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese