Niente da fare, com’era ampiamente prevedibile, per Vincent Riou. Lo squarcio nello scafo era troppo grande e nonostante a bordo e a terra si siano pensate le più estemporanee soluzioni, era chiaro fin da subito che non una barca in quello stato Vincent non avrebbe potuto proseguire. Non si trattava di scegliere un più alto rischio. Si trattava di andare incontro ad un affondamento certo. Al primo schiaffo del Pacifico PRB si sarebbe sbriciolata, e questa consapevolezza ha costretto Vincent Riou ad arrendersi. Anche per lui questo Vendée Globe 2012 è finito. Ed ora sono in 13 a sedersi a tavola. Chi sarà il prossimo?
Un emozionato Riou ha annunciato il ritiro con le lacrime agli occhi. «E 'stata una decisione difficile, ma è anche la più ragionevole. Ho avuto questo obiettivo, il Vendée Globe, nella mente per anni e ho dato talmente tanta energia a questo progetto…. Sono terribilmente deluso, e sto anche pensando ai miei partner, PRB, naturalmente, ma anche Bouyer Leroux e Mercedes. PRB mi è vicina da dieci anni, hanno fiducia in me. Anche se quello che è successo, la collisione e il danno alla barca, non è colpa mia, non posso fare a meno di sentirmi in colpa. Mi sentivo molto bene in gara, le nostre barche hanno una tale potenzialità che sono impressionanti. Che io sappia la lotta al Sud sarà completamente diversa quest'anno. Il livello è molto alto e mi sarebbe piaciuto far parte di quella lotta. Un gioco che avrei voluto fare anche a costo della vita».
Il Vendée Globe è sicuramente una delle gare più impegnative del mondo della vela ed anche, probabilmente, la più bella e dura. Questa settimana, per Vincent Riou, anche la più ingiusta.
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Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore