A meno di 150 miglia dal traguardo, Armel Le Cléac'h sembra destinato a vincere l'ottava edizione del Vendée Globe, perché questo giovedì mattina ha messo tra se ed il suo inseguitore, Alex Thomson, più di 85 miglia. In un gelido vento da est, i due uomini navigano lungo la costa della Bretagna: i loro rispettivi ETA sono intorno alle 18:00 di oggi (ora italiana) per Armel, e verso le 2:00 di questa notte per Alex.
Dicevamo del vento gelido che soffia lungo la costa atlantica, perché il clima di questo finale ricorda un po’ quello dei mari del profondo sud, ed è una degna cornice per la conclusione di un Vendée Globe favoloso e combattutissimo. I due leader hanno virato mercoledì uno a metà e l’altro nel tardo pomeriggio, per mettere la prua finalmente verso Les Sables d'Olonne. Non solo gelo, però, la caratteristica di questo anticiclone polare, ma anche una brezza da est di una quindicina di nodi arrivata questa notte che si intensificherà fino a una ventina di nodi in tarda mattinata. Alle 5:00, Armel Le Cléac'h era al largo del faro di Eckmühl che segnala la punta di Penmarch, ed andava di bolina ad una dozzina di nodi. La sua traiettoria suggerisce che potrebbe passare all'interno di Belle-Ile e dell'Ile d'Yeu, per beneficiare di un vento meno disturbato dai rilievi della costa. Per quanto riguarda Alex Thomson, ha dovuto virare all'ingresso della Manica poche ore dopo Armel ed è quindi spostato di trenta miglia sottovento: il suo percorso suggerisce che passerà fuori da tutte le isole prima di dirigersi verso il traguardo, con tra cinque/sette ore di ritardo rispetto al leader.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore