Se l'emorragia di miglia si è fermata naturalmente, la palma del più forte resta sempre in mano a Macif, che ieri ha percorso 429,4 miglia contro le 420 di Banque Populaire. Stasera Armel è a 260 miglia da François e la situazione è destinata a durare almeno fino al pot au noir. Se Le Cleac'h tiene il ritmo, ma non è riuscito comunque a guadagnare nulla, il bilancio più pesante è quello di Jean Pierre Dick che ha perso 300 miglia in 3 giorni. Lo skipper di Virbac Paprec questa sera è a 706 miglia dal leader, ma riesce comunque a far cresce il suo vantaggio su Alex Thomson. Hugo Boss è ora 174 miglia dietro.
François Gabart, allo stato attuale delle cose, non deve fare altro che conservare, magari gelosamente, il suo considerevole vantaggio. I suoi avversari, da parte loro, sperare che al pot au noir si possa aprire qualche spiraglio semi miracoloso. Gabart è una “macchina” da regata e continua a costruire il suo dominio a forza di lavoro e di una metodologia rigorosa dalla quale non si distacca mai. Ad una domanda su qualche passatempo che praticasse a bordo, a risposto che nel tempo libero pensa solo a dormire, per poter essere al meglio della sua forma al momento di affrontare l’emisfero nord.
Il meteo prossimo venturo non è di facile lettura e François sa che il passaggio dell’equatore può rappresentare un pericolo per lui, forse l’ultimo. Per il momento lo skipper di Macif procede verso il nord pieno, in direzione del meridiano 28° dove la zona di convergenza intertropicale sembra più attiva.
Classifica ore 20:00
1 François Gabart Macif a 3425,8 dall’arrivo
2 Armel Le Cléac'h Banque Populaire a 269,1 nm
3 Jean-Pierre Dick su Virbac Paprec 3 a 706,8 nm
4 Alex Thomson su Hugo Boss a 882,8 nm
5 Jean Le Cam SynerCiel a 1934,8 nm
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