Lo avevamo detto nel commentare le posizioni di ieri che la rotta leggermente più a nord di François Gabart avrebbe finito per favorire lo skipper di Macif e così è stato, anche se con un po’ di anticipo sul previsto. François Gabart ha così tagliato per primo la teorica linea di metà percorso approfittando del previsto salto di vento da nord-ovest e recuperando la leadership lasciata per sole 24 ore a Banque Populaire. Il suo vantaggio è ora di 5 miglia. Nulla sullo scenario che si prospetta davanti a loro, quello del più grande oceano del nostro pianeta. Dietro di loro non cambia quasi nulla. Solo Javier Sansò continua a recuperare miglia e sta ritornando inesorabilmente sulla scia di Dominique Wavre. La flotta è comunque sempre più sparpagliata su circa 4.000 miglia e con condizioni meteo a volte estremamente differenti.
Dopo le varie modifiche al percorso con lo spostamento di alcune porte è necessario fare il punto sulla distanza teorica di questo Vendée Globe. In questo mercoledì 19 Dicembre 2012, i 13 concorrenti rimasti in gara hanno un percorso teorico di 24394 miglia è un punto di metà percorso teorico che si trova a 12197 miglia da Les Sables d'Olonne. Al rilevamento di questa mattina alle 4:00 UTC, François Gabart su Macif e Armel Le Cleac'h su Banque Populaire, avevano rispettivamente 12.173,7 e 12179 miglia ancora da percorrere. Teoricamente stanno già rientrando verso casa.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità