Tutte le barche di questo Vendée Globe stanno mettendo la prua a sud lungo la penisola iberica, spinti da un vento da nord che soffia tra i 15 e i 20 nodi. Tutti tranne Team Plastique, di Alessandro Di Benedetto, che si è impantanato nel sud del Golfo di Guascogna. E’ in arrivo anche Bertrand de Broc, che è riuscito a rimettere in sesto la sua barca e ripartire.
Finalmente gli skipper godono di un bel vento in poppa, che li costringe però a strambare per poter trovare il miglior angolo possibile, proprio ora che il traffico dei cargo aumenta sempre più vicino allo snodo di Capo Finisterre. Per la loro sicurezza le barche hanno in dotazione il sistema AIS (Automatic Identification System) che permette di visualizzare sul computer tutte le grandi navi (cargo e pescherecci) la loro velocità, la loro direzione, il tipo di barca e la lunghezza. Il sistema consente anche alle stesse barche di essere visibili dagli strumenti di bordo delle navi. Ma non è comunque una situazione tranquilla.
Seconda notte in mare per i 19 concorrenti del Vendée Globe. La prima notte è stata passata a manovrare tra i temporali del Golfo di Guascogna e non è certo stata una notte di riposo. Questa seconda, in piena autostrada dei grandi cargo, lo sarà ancor meno. Ancora una notte svegli e illuminati dalle incombenti luci delle grandi petroliere che non danno certo alcuna serenità. In testa comunque c’è François Gabart (Macif) con 10 miglia di vantaggio su Vincent Riu (PRB) e 11 su Armel Le Cléac’h (Banque Populaire).
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore