La notte non deve essere stata troppo facile per gli skipper del Vendée Globe. In testa alla corsa scrosci di pioggia e mare incrociato hanno costretto gli gli skipper a frequenti cambi di vela. Dietro escono finalmente dall’anticiclone di Sant’Elena Mike Golding (Gamesa), Jean Le Cam (Synerciel) e Dominique Wavre (Mirabaud) che passeranno questa mattina la prima porta a sud di Cape Town. La fatica comincia comunque a pesare, perché dopo tre settimane di corsa, passare una serie di notti senza poter riposare bene, con una totale mancanza di stabilità, il freddo, umidità, può rivelarsi un avversario più ostico delle condizioni meteomarine. Le prime ore in Oceano Indiano sono state ancora peggiori in questo senso, perché il mare è più difficile e bisogna andar forte senza rompere nulla. Condizione non facile quando sei stanco.
I leader continuano la loro folle cavalcata verso la seconda porta. Gli restano 860 miglia da percorrere con venti mutevoli che a volte passano rapidamente da ovest a nord-ovest. Nulla cambierà per i prossimi tre giorni, fino alla porta di Crozet dovre dovrebbe essersi installato un anticiclone che potrebbe sconvolgere la classifica. Armel Le Cléac'h (Banque Populaire) ancora testa di questa mattina, mostra una velocità di oltre 18 nodi con 33 miglia di vantaggio sul secondo, Jean-Pierre Dick (Virbac Paprec 3), che va invece a 19,5 nodi, la stessa velocità di François Gabart (Macif).
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio