La notte non deve essere stata troppo facile per gli skipper del Vendée Globe. In testa alla corsa scrosci di pioggia e mare incrociato hanno costretto gli gli skipper a frequenti cambi di vela. Dietro escono finalmente dall’anticiclone di Sant’Elena Mike Golding (Gamesa), Jean Le Cam (Synerciel) e Dominique Wavre (Mirabaud) che passeranno questa mattina la prima porta a sud di Cape Town. La fatica comincia comunque a pesare, perché dopo tre settimane di corsa, passare una serie di notti senza poter riposare bene, con una totale mancanza di stabilità, il freddo, umidità, può rivelarsi un avversario più ostico delle condizioni meteomarine. Le prime ore in Oceano Indiano sono state ancora peggiori in questo senso, perché il mare è più difficile e bisogna andar forte senza rompere nulla. Condizione non facile quando sei stanco.
I leader continuano la loro folle cavalcata verso la seconda porta. Gli restano 860 miglia da percorrere con venti mutevoli che a volte passano rapidamente da ovest a nord-ovest. Nulla cambierà per i prossimi tre giorni, fino alla porta di Crozet dovre dovrebbe essersi installato un anticiclone che potrebbe sconvolgere la classifica. Armel Le Cléac'h (Banque Populaire) ancora testa di questa mattina, mostra una velocità di oltre 18 nodi con 33 miglia di vantaggio sul secondo, Jean-Pierre Dick (Virbac Paprec 3), che va invece a 19,5 nodi, la stessa velocità di François Gabart (Macif).
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore