Jean Le Cam è all'interno dello scafo rovesciato e ha dato segni di vita. Era la grande preoccupazione che aleggiava e cui nessuno voleva dare corpo quella che Jean le Cam potesse essere stato sbalzato fuori dalla sua barca nel rovesciamento o essere annegato all'interno. Nessun segno di vita era stato infatti segnalato ne' da parte dell'areo da ricognizione della marina cilena ne' da parte della petroliera che era arrivata per prima sul relitto. Dalla petroliera, inoltre, erano stati lanciati a più riprese forti segnali sonori, ma nessun tipo di segnale era arrivato in risposta da parte di Le Cam. Di più dalla petroliera non hanno potuto fare, per l'impossibilità di mettere in acqua un gommone a causa dello stato del mare. Vincent Riou, invece, non appena arrivato sul posto alle 15:21 ha subito notato una piccola bandierina che veniva fuori da un passante di prua, il massimo che Jean poteva evidentemente fare per segnalare di stare bene e all'interno dello scafo. Vincent si è messo subito a gridare a perdifiato e Jean è riuscito a sentirlo e a ripondergli gridando a sua volta. La barca, come ipotizzato, non ha più il bulbo, la vela è sott'acqua e la parte poppiera, dove c'è il portello che consente l'uscita in caso di capovolgimento, è completamente sommersa. Un rimorchiatore della marina cilena è partito alle 13:30 di oggi per raggiungere il punto del naufragio ed ha a bordo sommozzatori che dovrebbero poter liberare celermente Jean dalla sua scomoda posizione.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
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