Giornata intensa ieri a Les Sables d’ Olonne. Tra gli arrivi in sequenza di Jean Le Cam, Mike Golding e Bernard Stamm, il pontone del Vendée Globe ha conosciuto un’animazione insolita. Nel frattempo, Dominique Wavre è in procinto di unirsi al gruppo oggi, venerdì 8 febbraio, mentre Arnaud Boissières sta sudando nella calma delle Azzorre.
A terra un copione quasi univoco. Dopo quasi tre mesi di navigazione, i solitari del Vendée Globe non potevano che festeggiare con le loro famiglie il ritorno a terra. Tante parole, il piacere di abbracciarsi e quello di condividere con gli affetti più cari e gli amici lo stupore di una navigazione intorno al mondo.
Lo stesso vortice di sentimenti che prenderà Dominique Wavre (Mirabaud) oggi pomeriggio e Arnaud Boissières (Akena Verandas) durante la giornata di sabato. Lo skipper svizzero è ora dentro un moderato flusso da nord-ovest che dovrebbe accompagnarlo verso il traguardo. Arnaud Boissières, invece, dovrà districarsi dalla influenza delle Azzorre prima di puntare a Les Sables d'Olonne.
Bertrand de Broc (Votre Nom autour du Monde avec EDM Projets) è impegnato a girare intorno da ovest ad un’alta pressione che gli sta sbarrando la strada. Dovrà proseguire ancora per un po’ verso nord prima di poter mettere la prua verso il traguardo. Comunque, se il meteo non lo tradisce, Bertrand de Broc potrebbe arrivare domenica notte.
Per Tanguy de Lamotte (Initiatives-Coeur) la situazione migliora. Ha riparato la deriva e ora può navigare quasi al 100% del suo potenziale. Il solo fastidio è che la sua pompa di sentina ha reso l'anima al cielo e ora deve svuotare a mano l’acqua che continua a penetrare nella barca. Comunque è una situazione gestibile. Dietro di lui Alessandro Di Benedetto (Team Plastique) è ancora alle prese con il “Pot au noir” e questa mattina era praticamente fermo. Per il navigatore italiano ancora nessuna stima dell’arrivo è possibile.
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