Partiti domenica alle 13:02 i 30 solitari di questa sesta Vendée Globe sono entrati subito nel vivo della corsa con un vento di una quindicina di nodi alla partenza e un’onda di circa due metri. Nella scorsa notte, come previsto, il vento di sud-ovest è montato rapidamente tra i 20 e i 30 nodi con onde tra i 4 e i 6 metri. La quasi totalità dei concorrenti si dirige verso ovest alla massima velocità possibile. Tutti tranne tre concorrenti che hanno eseguito almeno due virate per restare il più possibile in linea con la rotta diretta. E’ il caso di Marc Guillemot, leader dopo il primo rilevamento, di Mike Golding (Ecover, 17mo alle 5 di stamattina) e di Samantha Davies (Roxy, 19ma). Michel Desjoyeaux (Foncia) era sesto stamattina ed era anche il concorrente più ad ovest di un gruppo condotto da Peyron, Jourdain e Pavant. Poi, alle 9 di questa mattina, quando era a circa 200 miglia nautiche da Les Sables d’Olonne, Michel ha informato la sua équipe tecnica della sua decisione di fare dietro front e di ritornare in porto. Una piccola perdita d’acqua di un ballast ha inondato pian piano il locale motore causando problemi all’impianto elettrico.
Guai anche per i due navigator svizzeri di questa Vendée Globe, Dominique Wavre (Temenos) e Bernard Stamm (Cheminées Poujoulat) che sono entrambi tornati al porto di Les Sables d’Olonne. Problemi elettrici per il primo che è già ripartito, una collisione con un peschereccio per il secondo che, probabilmente, gli pregiudicherà la regata.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore