Kito de Pavant, (Groupe Bel) ha contattato il suo Team questa mattina alle 10e15 per informarlo che era stato urtato da un peschereccio pochi minuti prima. I danni sono importanti: strappato il bompresso e il il ponte sollevato di 2 metri. Kito non è in pericolo. Ha assicurato l'albero e ha messo la prua verso Cascais. In base alla posizione al momento dell'impatto era a 39 ° 56 Nord e 9 ° 56 Ovest, a circa 70 km a nord di Cascais (Portogallo). Kito de Pavant: "La probabilità di collisione con una barca è veramente rara. Per tutta la notte, abbiamo visto molte barche, navi da carico. Il nostro sistema AIS funziona molto bene quando le barche sono a 10 miglia, l’allarme suona in modo che mi permette di gestire la cosa, di modificare la rotta in caso di rischio di collisione. Il problema è che il sistema non rileva le barche che ne sono sprovviste. Ed è una trappola, perché non c'è modo di vederli. Sono andato a dormire nel momento sbagliato. Non c'era nessuna chiamata sul VHF. Penso che sul peschereccio stavano lavorando o dormendo. Quando c'è stato l’urto mi sono svegliato di soprassalto. Ho sentito i ragazzi urlare, ma era troppo tardi. Sono saltato sul ponte e ho fatto quello che potevo per non far cadere l’albero. Non ho rabbia nei confronti dei pescatori, ma contro di me, perché questa cosa non sarebbe mai dovuta capitare. La barca è molto danneggiata. Tutta l’energia che ho speso in questo anni per preparare tutto volata via così. E’ terribile. Ci sono 17/18 nodi di vento, sono sulla rotta diretta per Cascais. Arriverò in tarda nottata in Portogallo, poi vedremo il da farsi”.
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Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore