François Gabart e Armel le Cléac'h hanno passato questa mattina l'ultima porta di sicurezza, la Est Pacifico, ed ora davanti a loro c’è solo Capo Horn, da raggiungere dopo tre giorni di slalom tra gli iceberg mai come quest’anno numerosi al largo del mitico capo. Dal satellite si possono vedere e segnalare solo le formazioni di ghiaccio superiori ai 100 metri di lunghezza, ma sotto tale dimensione l’unica arma è il rilevamento aereo. E l’aviazione cilena si è data molto da fare e ha segnalato alla direzione di corsa numerosi iceberg che insistono nella zona di Capo Horn e vicino all’isola degli Stati. Le segnalazioni agli skipper vengono fatte e vengono anche stimate le rotte che gli iceberg potrebbero percorrere in base ai venti e alle correnti, ma sicuramente questo non basta per garantire la sicurezza degli skipper. Mentre risalgono verso nord gli iceberg si frammentano in parti più piccole e l’unica soluzione è quella di usare prudenza e di avere il binocolo sempre a portata di mano e non solo per vedere uno le mosse dell’altro.
Dal 1 ° dicembre, infatti, François e Armel viaggiano in sincrono in un match race mai visto in una regata di grande altura e quasi sempre a tiro di binocolo. Si sono alternati in testa per ben 19 volte e sicuramente non è finita qui.
A 1280 miglia da Capo Horn e divisi da un solo miglio, gli skipper di Macif e Banque Populaire si immergono in un tuffo nel clima freddo e ostile dei 56 gradi sud della Terra del Fuoco per poi mettere la freccia a sinistra e mettere la prua in Atlantico, verso casa.
Classifica ore 20:00
1 Armel Le Cléac'h Banque Populaire
2 François Gabart Macif a 1.9 nm
3 Jean-Pierre Dick Virbac Paprec 3 a 374.8 nm
4 Alex Thomson Hugo Boss a 900.3 nm
5 Jean Le Cam SynerCiel a 1906.0 nm
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