François Gabart e Armel Le Cléac'h continuano la loro fuga inarrestabile sotto la costa australiana. Ora hanno quasi un giorno di vantaggio sui loro inseguitori che sembrano oramai impotenti contro la strapotenza del duo di testa. Questo vantaggio non è frutto del caso o di un meteo favorevole. E’ frutto dell’intelligenza e della preparazione meticolosa, con migliaia di miglia percorse, di cui i due sono ampiamente accreditati e parte anche dalla concezione stessa delle due barche gemelle che i due stanno conducendo e che hanno contribuito a migliorare seguendole in ogni fase del loro sviluppo. Questa notte intorno a mezzanotte, François, il piccolo biondino, e Armel, il grande barbuto, attraverseranno la longitudine di Capo Leeuwin, il secondo dei tre capi di questo giro del mondo. Il loro bottino: 340 miglia più avanti di Jean-Pierre Dick (Virbac-Paprec 3), oltre 500 su Alex Thomson (Hugo Boss) e Bernard Stamm (Cheminées Poujoulat). Ma non è assolutamente fatta. Con ancora due oceani da percorrere 340 miglia di vantaggio sono un battito di ciglia che può svanire ad ogni levar del sole. François Gabart (MACIF) continua in testa ed è contento di questo: "Ho avuto condizioni molto favorevoli per andare veloce. Il mare è particolarmente difficile da ieri, ma il vento mi permette di andare avanti bene. Faccio buone medie e guadagno in longitudine verso est abbastanza rapidamente. Sono contento di come sono andate le cose fino ad ora. Abbiamo avuto un Indiano piuttosto facile, con buoni venti e mari nella giusta direzione. Per fortuna non abbiamo avuto il mare che c’è ora nei 15 giorni scorsi. Sarebbe stata un’altra corsa”.
Classifica alle ore 20:00
1 François Gabart Macif
2 Armel Le Cléac'h Banque Populaire a 30.5 nm
3 Jean-Pierre Dick Virbac Paprec 3 362.3 nm
4 Alex Thomson Hugo Boss a 571.6 nm
5 Bernard Stamm Cheminées Poujoulat a 665.2 nm
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità