Queste le dichiarazioni di Alessandro Di Benedetto rese ieri subito dopo l'arrivo a Port Olona.
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Non so cosa dire, è fantastico, è meraviglioso. Grazie a Didier Elin, a Team Plastique e a tutti coloro che ci hanno aiutato. E' stato grazie a voi che ce l’abbiamo fatta.
Il momento più duro è stato ieri e questa mattina. Avevo paura di rompere la barca, di non arrivare in tempo ... Questo è il Gascogne, che ha ben difeso il suo nome. E' stato davvero uno dei momenti più duri.
E’ il canale che mi ha dato la forza e il coraggio. Alla partenza avevo le lacrime agli occhi, perché è molto emozionante. E’ fantastico, è questo ciò che fa la grandezza del Vendée Globe, la gente è appassionata. E’ una corsa unica.
Ero in competizione, ma ho scoperto la barca gradualmente. Non era sufficiente per una gara. Ho iniziato a padroneggiarla veramente nell'Oceano Indiano ed è vero che non ho mai spinto al 100%. Ma la cosa importante era finire. Non nascondo che avevo uno stress, un’apprensione, una responsabilità. Il passaggio di Capo Horn è stato un sollievo e mi sono detto: "E’ fatta, non resta che l’Atlantico e il golfo di Guascogna”. E in effetti ho avuto una bastonata proprio qui nel golfo di Guascogna. Ma lo abbiamo fatto. E' stato il budget più piccolo del Vendée Globe, e anche se non sputo sul podio, poter condividere la propria avventura con la gente conta enormemente. Per me, è stata un'esperienza straordinaria.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore