Bernard Stamm, dopo aver informato l'organizzazione e il suo team, ha deciso di procedere per le Isole Auckland e mettersi al riparo per la riparazione del suo idrogeneratore per poter attraversare il Pacifico meridionale in sicurezza e serenità . E’ da quando la barca si trovava al largo del Portogallo che su Cheminées Poujoulat ci sono questi problemi che non garantiscono a Stamm tutta l’energia di cui ha bisogno a bordo. La riserva di carburante si sta così esaurendo e le batterie non vengono ricaricate, limitando così la possibilità di utilizzare il pilota automatico, la centrale informatica per il meteo e le comunicazioni. La vita a bordo in queste condizioni è molto difficile. Stamm ha cercato invano di riparare l’idrogeneratore mentre era i navigazione, ma non gli è stato possibile. Ora lo svizzero cercherà una rada riparata alle isole Auckland dove potersi fermare e cercare di riparare il guasto. Non sarà facile, ma Stamm ha una lunga esperienza nella costruzione di questi monoscafi dove ci ha messo anche fisicamente le mani. Deve riuscirci, perché per proseguire nella corsa ha necessità di trovare una soluzione duratura al problema o questo lo porterà al ritiro. Rifugiarsi tra queste isole disabitate è l’unica soluzione possibile in questo tratto di Oceano ed è stata usata da tanti marinai per sottrarsi alla furia delle tempeste. Nella scorsa edizione si fermò qui anche Marc Guillermot per riparare un timone. Cheminées Poujoulat è già in vista dell’arcipelago, ma sta attendendo l’alba per avvicinarsi e trovare una zona d’ormeggio riparata.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore