Bernard Stamm, dopo aver informato l'organizzazione e il suo team, ha deciso di procedere per le Isole Auckland e mettersi al riparo per la riparazione del suo idrogeneratore per poter attraversare il Pacifico meridionale in sicurezza e serenità . E’ da quando la barca si trovava al largo del Portogallo che su Cheminées Poujoulat ci sono questi problemi che non garantiscono a Stamm tutta l’energia di cui ha bisogno a bordo. La riserva di carburante si sta così esaurendo e le batterie non vengono ricaricate, limitando così la possibilità di utilizzare il pilota automatico, la centrale informatica per il meteo e le comunicazioni. La vita a bordo in queste condizioni è molto difficile. Stamm ha cercato invano di riparare l’idrogeneratore mentre era i navigazione, ma non gli è stato possibile. Ora lo svizzero cercherà una rada riparata alle isole Auckland dove potersi fermare e cercare di riparare il guasto. Non sarà facile, ma Stamm ha una lunga esperienza nella costruzione di questi monoscafi dove ci ha messo anche fisicamente le mani. Deve riuscirci, perché per proseguire nella corsa ha necessità di trovare una soluzione duratura al problema o questo lo porterà al ritiro. Rifugiarsi tra queste isole disabitate è l’unica soluzione possibile in questo tratto di Oceano ed è stata usata da tanti marinai per sottrarsi alla furia delle tempeste. Nella scorsa edizione si fermò qui anche Marc Guillermot per riparare un timone. Cheminées Poujoulat è già in vista dell’arcipelago, ma sta attendendo l’alba per avvicinarsi e trovare una zona d’ormeggio riparata.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità