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VENDEE GLOBE

Vendée Globe: Babbo Natale regala la leadership a Armel Le Cléac'h

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Roberto Imbastaro

Babbo Natale ha portato questa mattina il regalo forse più gradito per i 13 velisti del Vendée Globe: una giornata bellissima su tutto il Pacifico, che abbraccia Armel Le Cléac’h così come Alessandro Di Benedetto per tutte le oltre 4.000 miglia che li separano. Il secondo regalo è per Armel, che si è  svegliato in testa alla corsa, ma la sua lotta con François Gabart è così serrata che in giornata Papa Noel potrebbe fare lo stesso regalo anche al rivale.

Questa notte comunque tra i due leader ci sono stati quasi due nodi di differenza, confrontando gli ultimi due rilevamenti, quello delle 20 di ieri sera e quello delle 5 di stamattina. Lo skipper di Banque Populaire ha percorso nella notte  155 miglia, a 17,3 nodi di media contro i 15,6 nodi medi di François Gabart. Attualmente Armel sta attraversando il lato ovest del cancello Ovest Pacifico, e si trova a 2.860 miglia da Capo Horn. Questa mattina sta viaggiando comodamente in un flusso di 25 nodi di vento da sudovest stabile che durerà per le prossime 36 ore.

Dietro di loro si agita sempre Jean-Pierre Dick (Virbac Paprec 3), che stacca ancora una volta la migliore prestazione nelle 24 ore con 423 miglia. Il suo personale Babbo Natale gli ha portato 50 miglia in più della coppia di testa e una giornata da perfetto surfista  davanti, con un vento teso e onde da 5 a 6 metri. In questa situazione Virbac Paprec 3 è destinato a correre per tutto il giorno e ad arrivare rapidamente alla porta Ovest Pacifico,  che distava dalla suo prua solo 466 miglia questa mattina alle 5. Praticamente un solo giorno di navigazione, se continua così. Stessa progressione rapida per Alex Thomson (Hugo Boss), che si trova in un buon flusso da ovest di 25 nodi. A mezzanotte ha passato la porta della Nuova Zelanda e potrà godere per  tutto il giorno di un angolo ideale per continuare la sua corsa ad alta velocità, oramai libero dalla pressione di Bernard Stamm (Cheminées Poujoulat ).

Stamm, invece, defilato in una baia delle isole Auckland, non è stato evidentemente nemmeno cercato da Babbo Natale, che non gli ha portato l’idrogeneratore nuovo che aveva chiesto. Il queste ore Bernard ha lasciato il riparo di Sandy Bay Islands  e si sta dirigendo verso il sud della Nuova Zelanda.  La cala trovata a Sandy Bay non si è rivelata adatta a svolgere il lavoro a causa delle condizioni meteo in atto localmente e quindi per lo svizzero si è reso necessario salpare e trovare un rifugio dove il mare sia veramente piatto e  dove poter provare a riparare il suo idrogeneratore. Attualmente sta percorrendo a 12 nodi di bolina le 170 miglia che lo separano dalla costa neozelandese.


25/12/2012 11:09:00 © riproduzione riservata






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