Magie da vero James Bond, quelle che Alex Thomson sta facendo in Atlantico con la sua vecchia barca nera, sempre targata Hugo Boss, che è riuscito a portare in seconda posizione alla faccia degli strafighissimi scafi di ultima generazione.
D’altronde chi sa salire in piedi sulla deriva di un 60 piedi vestito come John Belushi è evidentemente nato per stupire. Al rilevamento di questa sera alle 20:00 (ora italiana) l’inglese aveva dato 38 miglia a François Gabart e 52 a Bernard Stamm. Davanti a lui solo Armel Le Cleac’h che guida la corazzata Banque Populaire.
Il 60 piedi di Armel sembra effettivamente averne un po’ più degli altri a tutte le andature, anche se lanciarsi in un pronostico, con ancora 3 oceani e mezzo da percorrere, è quantomeno azzardato. Però va alla grande, anche se adesso lo vedremo anche alla prova dell’anticiclone di Sant’Elena che lo sta frenando. Questo passaggio, pur se lontanissimo nel tempo e nello spazio del traguardo delle Sables, può incidere nella psicologia della corsa, perché virare verso est al momento giusto può dare effettivamente un grande vantaggio.
Il gioco è tutto nella scelta di tempo. Passo sopra? Passo sotto? Qualche ora di ritardo e la situazione può cambiare notevolmente. Al momento hanno virato ad est Armel Le Cleac’h, Alex Thomson e Bernard Stamm, mentre proseguono verso sud François Gabart e Jean-Pier Dick. Ma dei sue gruppi chi è che sta attaccando? Sicuramente i sudisti che hanno cercato coraggiosamente fortuna abbandonando la scelta conservatrice del leader. Ma l’abbrivio lungo che ieri sera hanno deciso di prendere dopo una lunga meditazione a tavolino, oggi è quasi svanito, con una cresta di alta pressione che ha deciso di puntare a sud insinuandosi verso i 40°. Allo stesso tempo un gradiente di pressione più consistente consente ai sostenitori della via più breve di continuare a crescere ad un buon ritmo verso la nuova porta dei ghiacci, ora ribattezzata porte des Aiguilles, a sud della punta meridionale dell'Africa. Una situazione che avvantaggia Alex Thomson (Hugo Boss), il nuovo delfino, ed anche Bernard Stamm (Cheminées Poujoulat). La verità di ieri oggi è menzogna. Questo è il meteo pazzo e bellissimo del Vendée Globe dove tante volte la matematica delle previsioni deve lasciare il posto alla pancia dello skipper.
Classifica ore 20:00
1 Armel Le Cléac'h Banque Populaire
2 Alex Thomson Hugo Boss a 155.6 nm
3 François Gabart Macif a 193.1 nm
4 Bernard Stamm Cheminées Poujoulat a 217,6 nm
5 Jean-Pierre Dick Virbac Paprec 3 a 304.2 nm
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