E’ deceduto, dopo un’immersione all’isola del Giglio, il velista Alessandro Fiordiponti. Una tragedia del mare ancor più grande per la vela romana, che vedeva Alessandro protagonista da sempre, con la sua bravura, la sua semplicità e la sua simpatia. Con il suo Hanse 370, Saudade, era tra i protagonisti delle regate sulle coste laziali, e aveva anche partecipato, con tanto entusiasmo, alla prima edizione della Roma per 1, regata riservata ai solitari. Quest’anno aveva deciso di iniziare una nuova avventura, ad Anzio, partecipando all’invernale Platu 25 con Nanù. Era nuovo in questa classe, ma già si stava comportando benissimo e la classifica sta a dimostrarlo. “Con il Platu 25 si torna ad essere giovani” aveva commentato ridendo solo il mese scorso. Lascia un grande rimpianto e tanto sgomento per una morte al momento inspiegabile.
Si era immerso ieri mattina a Cala Cupa, affittando le bombole in un diving locale. In risalita ha accusato problemi cardio-respiratori. A nulla sono valsi il massaggio cardiaco e l’intervento dell’elisoccorso che lo ha trasportato ad Orbetello. Il pm Marco Nassi ha posto sotto sequestro le bombole e l’attrezzatura e ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio