Vela, Ufo 22 - Che stia diventando una moda? I Campionati nazionali nel 2010 si vincono a terra. Gli ufetti non sono da meno e per due proteste a quelli che in classifica risultano primi, il podio subisce un ribaltone. Il titolo va a Ciuffetto di Beppe Cavalli (Circolo Vela Gargnano) con Chicco Fonda alla tattica e Michele Pavoni alle scotte. Attesa per la decisione della giuria, non lunghissima per la verità, ma la sensazione di aver già vissuto la scena è risultata palpabile a qualcuno. Acquafresca ha rispettato il programma con nove prove portate a termine tutte con vento. Tre giorni di regate in cui non c’è stato nulla di scontato (compreso il finale). Che la flotta fosse viva era noto e i ventotto che si sono presentati all’appuntamento l’hanno dimostrato fino alla fine. Turboden con l’armatore Paolo Bertuzzi e i fratelli Barbi, Daniele alla tattica e Francesco al timone, fanno un campionato (quasi) perfetto inciampando solo sull’ultima prova. Ma gli svarioni non sono solo in classifica, almeno secondo la giuria. La protesta di Piccola Peste di Ivano Brighenti su un ingaggio in boa viene vinta e così Turboden perde il titolo che deteneva dallo scorso anno atterrando al quarto posto. Cavalli, che chiude a 27 punti sempre molto regolare, comunque vince con gli stessi primi posti (3)degli ex. La piazza d’onore è di Brighenti che non va mai oltre l’undicesimo mettendo in fila una serie di altri piazzamenti costanti. Chiude il podio il Presidente di Classe Giorgio Zorzi su Blue Moon Econova che si perde completamente nella giornata conclusiva.
“Siamo molto contenti dell’organizzazione dello Yacht Club di Acquafresca, dice Zorzi. E’ stato un bel campionato”.
“Finalmente non sono più l’eterno secondo” commenta il Campione Nazionale Cavalli soddisfatto.
“Questa barca è veramente divertente – dice Roberto Benedetti del cantiere Terra e Mare costruttore degli ufetti – e i suoi dieci anni non li dimostra affatto”.
Gli Ufo 22 si ritroveranno a Rimini per una nuova tappa dell’Euro Cup dal 23 al 25 luglio.
La classifica:
1 69 Cavalli Giuseppe, -Ciuffetto 27,0 6 5 4 5 4 1 1 1 (11)
2 2 Brighenti Ivano,Piccola Peste 29,0 1 4 5 (11) 2 3 3 2 9
3 116 Zorzi Giorgio, Blue Moon 33,0 2 6 1 4 3 4 6 (11) 7
4 96 Barbi Francesco,Turboden- 37,0 3 1 9 1 1 2 (dsq) 3 17
5 91 Antoniazzi Marco, Adrenalina 43,0 5 8 2 3 7 11 (17) 6 1
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese