Appuntamento da non perdere per gli appassionati del Dinghy 12’: dal 24 al 26 maggio nel Golfo del Tigullio, con Santa Margherita e Portofino come scenari naturali, torna il Trofeo SIAD - Bombola d’Oro, una delle regate per Dinghy più amate giunta alla 27esima edizione.
L’evento è organizzato dallo Yacht Club Italiano e dal Gruppo SIAD, in collaborazione con il Circolo Velico di Santa Margherita Ligure, il Circolo Nautico di Rapallo su delega della FIV e con il patrocinio dei Comuni di Portofino, Santa Margherita Ligure e Rapallo.
Diverse le categorie per aggiudicarsi il trofeo: il Trofeo Bombola d’Oro per il 1° classificato, il Trofeo Bombola d’Argento per il migliore degli scafi classici in legno, il premio Lady per il primo equipaggio femminile, la Coppa Allievi per il miglior timoniere Under 40, i trofei Master, Super Master e Legend (rispettivamente per i timonieri over 65, 75 e 80), il Trofeo Giovanni Falck per la squadra migliore e il Premio Style & Elegance in palio per ricordare Corrado Cohen.
Scorrendo la lista degli iscritti della 27ma edizione del Trofeo Siad Bombola d’Oro, che hanno già superato quota 70 provenienti da tutta Italia, salta agli occhi come ancora una volta come sia alto il numero dei potenziali vincitori della Bombola d’Oro, riservata ai Dinghy Moderni, o della Bombola d’Argento in palio tra i Dinghy Classici, quelli con scafo e antenne interamente in legno. Tra essi Campioni Italiani, vincitori del Trofeo Dinghy Classico e timonieri del Bombolino che dopo l’uscita di scena di Paolino Viacava, mattatore del trofeo col suo Mailin, riusciti a iscrivere il proprio nome nel trofeo più agognato e amato della Classe. Sono almeno 16 coloro che potrebbero aspirarci quest’anno, salvo qualche outsider dell’ultima ora. Citandoli in ordine rigorosamente alfabetico si va da Fabrizio Bavestrello, alla re-entry Gigio Bianchi, a Giovanni Boem, Titti Carmagnani, Vittorio d’Albertas, Marcello De Gasperi, Andrea De Santis, Marco Dubbini, Andrea Falciola, Filippo Jannello, Fabio Mangione, Alberto Patrone, Vincenzo Penagini, Federico Pilo Pais, Paco Rabaudi e Andrea Zerbin.
Il Dinghy è un’imbarcazione lunga tre metri e mezzo e larga poco più di un metro che nasce nel 1913 dal progetto dell’inglese George Cockshott. Cockshott era un avvocato appassionato di progettazione, passione che lo portò a partecipare e vincere il concorso indetto dalla Boat Racing Association, che aveva come obiettivo la creazione di una deriva di piccole dimensioni che potesse diffondere la pratica della vela come sport perché economicamente più accessibile rispetto alle grandi barche da regata diffuse ai tempi. Da allora la storia del Dinghy è una storia di successi e di passione, inaugurata dalla partecipazione alle Olimpiadi già nel 1920 in Belgio e poi nel 1928 in Olanda, a seguito della quale venne creato il primo cantiere di Dinghy 12’ in Italia. Oggi il Dinghy, dopo oltre cent’anni, è riuscito a mantenere il suo fascino intatto nel tempo diventando un’icona della cultura sportiva marinara. Questa deriva, che si è evoluta negli anni passando dalla classica costruzione in legno anche a materiali più elaborati, permette una pratica velica dall’impatto ambientale nullo, che, abbinata all’economicità e alla facilità di manutenzione, può rispondere alla ricerca di purezza e di contatto diretto con il mare, diventando così simbolo di uno stile di vita pulito ed essenziale.
Tra gli iscritti sarà sorteggiato il donatore formale di un premio del valore di 10.000 euro da destinare alla Fondazione Tender To Nave Italia Onlus quale contributo al progetto indicato dalla Fondazione stessa per il 2043. La Fondazione, i cui soci sono la Marina Militare e lo Yacht Club Italiano, è un’organizzazione benefica che promuove la navigazione come strumento formativo e terapeutico per persone disabili e disagiate.
Il Trofeo Siad
Il successo del Trofeo SIAD Bombola d’Oro è merito soprattutto di chi ha dato vita a questa manifestazione pensata come speciale occasione di incontro e di amicizia. L’idea della regata è nata dalla passione per il mare di Roberto Sestini – presidente del Gruppo SIAD scomparso i primi di gennaio di quest'anno - e di un gruppo di amici di Portofino che una sera del 1996, durante una cena, decisero di organizzare tre giorni di gare dedicati al Dinghy e alla loro amicizia, per vedere chi fosse il migliore, ma soprattutto per condividere questa passione.
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