Stasera in Oceano ci sono ancora 33 equipaggi in gara nella Transat Jacques Vabre. Arrivati i più grandi e veloci trimarani, i MOD 70, hanno terminato la regata anche i primi due Multi 50. Andrea Mura, terzo in questa classe, è ancora a 1.000 miglia dall’arrivo. Chi si appresta a finire, invece, è la classe regina di questa regata, quella dei 18 metri, gli Imoca 60’. Barca splendida, pensata e costruita per andare in solitario, è il top dei monoscafi, la barca con cui si confrontano i big di questa regata. Usciti di scena i due plurivincitori del Vendée Globe, Michel Desjoyeaux e François Gabart (rigorosamente in ordine di importanza velica e non ce ne voglia il giovane François) i delfini diventati improvvisamente lepri stanno per giocarsi un finale incerto non lontano da Capo Frio cercando di interpretare al meglio un fronte temporalesco che si para loro davanti. I Class 40, invece, sono ancora alle prese con il pot au noir, dal quale stanno uscendo fuori con fatica uno ad uno.
Vincent Riou e Jean Le Cam (PRB) sono al momento i più veloci della flotta IMOCA e viaggiano a 18.3 nodi! Un bell’andare. Alle 17 (ora italiana) erano a circa 600 miglia dall’arrivo. Dietro di loro un’altra coppia di fenomeni, Marc Guillemot e Pascal Bidégorry, ha sotto il culo una barca nuovissima e fantastica come Safran e la stanno facendo fischiare. Nelle ultime 24 ore hanno percorso la bellezza di 292,5 miglia, migliore prestazione di tutta la flotta. Con loro lotta strenuamente un’altra barca fortissima, Maitre CoQ, che ha a bordo Jeremie Beyou e Christopher Pratt e che si trova più o meno sulla stessa linea di Safran, ma a una distanza laterale di circa sessanta miglia. Per loro, e anche per il quarto, Cheminées Poujoulat, che ha deciso di stare un po’ più al largo, la prossima sfida sarà questa forte perturbazione che dovranno affrontare e che potrà dare delle sorprese.
In Class 40 Sébastien Rogues e Fabien Delahaye (GDF SUEZ) sono usciti vincenti dal pot au noir, dove entrare per primi non da affatto la certezza di essere anche i primi ad uscirne. Hanno ripreso un bel vantaggio su Mare (Jorg Riechers / Pierre Brasseur ) e Tales Santander 2014 (Alex Pella / Pablo Santurde), anche loro uscita dalla zona di convergenza intertropicale. Questi tre vanno forte, ma per chi è indietro la media attuale è di circa 2 nodi. Questo è il pot au noir in tutto il suo splendore.
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