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Testa, centro, coda: le tre anime del Vendée Globe

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Roberto Imbastaro

Mentre François Gabart (MACIF) continua ad aumentare leggermente il suo vantaggio su Armel Le Cléac'h (Banque Populaire), Jean-Pierre Dick (Virbac Paprec 3) e Alex Thomson (Hugo Boss) sono riusciti a tirarsi fuori da Pot au noir. Al largo del Brasile, fortune diverse per il gruppo di cinque che insegue, mentre in fondo al gruppo si avanza rapidamente, nonostante i problemi tecnici e le rotture.

A 280 miglia ad ovest di Capo Verde, François Gabart procede questa mattina con una buona velocità. In previsione del meteo complicato che sembra pararsi davanti a lui fino all’arrivo, ottimizza tutte le impostazioni e utilizza ogni refolo di vento per mantenere il suo vantaggio su Armel Le Cléac'h, cresciuto di 10 miglia nella notte proprio per una maggiore velocità di Macif di circa un nodo (12,8 contro 11,7 nodi). In un flusso da nord-est di 15/20 nodi, che è destinato a continuare per tutta la giornata, François ha sempre l’occhio vigile sul suo principale inseguitore. 150 miglia più a sud, su una traiettoria leggermente più ad ovest, lo skipper di Banque Populaire, tuttavia, dovrebbe presto accelerare toccando un sistema meteo simile a quello del leader. Questo può dare fiducia ad Armel e metterlo alla ricerca della prima occasione che potrà capitargli a tiro. E’ un cacciatore e non per niente lo chiamano “lo sciacallo”.

Anche questa mattina, il terzo gradino del podio provvisorio è sempre nelle mani di Jean-Pierre Dick (Virbac-Paprec 3), che è stato finalmente in grado di tirarsi fuori da Pot au noir. Oggi potrà rilassarsi un po’, in un vento da nord  di 15 nodi destinato a continuare per tutta la giornata. 260 miglia dietro il suo specchio di poppa, Alex Thomson (Hugo Boss) sembra anche lui essere fuori dalla zona di convergenza intertropicale e questa mattina ha ritrovato una velocità a due cifre (10,7 nodi di media nella notte). Nel suo percorso molto ad ovest, il più occidentale della flotta, dovrebbe avere un vento da nord/est di 15/20 nodi per tutta la mattina, in diminuzione nel pomeriggio.

Nel Sud Atlantico, invece, le condizioni meteorologiche al largo del Brasile rimangono complicate, anche se tendono a diventare un po' più leggibili. Diverse le opzioni tentate dai cinque componenti di questo gruppo e diversi i risultati. Quinto, e ancora molto vicino alla costa (150 miglia), Jean Le Cam (SynerCiel) continua la sua progressione lenta e difficile a poco più di 2.200 miglia dal leader, tirando bordi in un flusso di nord/nord/est di 20 nodi che girerà a nord nel pomeriggio. A sole 20 miglia dietro di lui, sulla rotta teorica, ma 400 miglia a est, Mike Golding (Gamesa) riesce a malapena a muoversi in un vento da nord/est con solo 176 miglia percorse nelle ultime 24 ore. Javier Sansò (Acciona) è settimo e molto più vicino al centro di anticiclone, che ha reso la sua traiettoria molto irregolare. Ma la situazione è ora molto più facile con un vento di 15/20 nodi, che oggi si è stabilizzato da nord  e tra un po’ passerà a nord/ovest, con la stessa intensità. La situazione è ancora più favorevole per Dominique Wavre (Mirabaud) che, nel bel mezzo del gruppo, beneficerà per le prossime 36 ore di un flusso costante di 25 nodi da nord. Il più sfortunato di questa mattina è Arnaud Boissières (Akena Verandas). Bloccato in una zona di alta pressione 180 miglia a sud di Rio de Janeiro, ha avuto la peggiore progressione di tutta la flotta questa notte, con sole 113,2 miglia percorse nelle 24 ore e una velocità di 1,6 nodi nel corso dell’ultima ora.  Per sua fortuna il vento dovrebbe girare da sud in mattinata e crescere fino a 10 nodi.

 

Ancora più indietro ci sono Bertrand de Broc  (Votre Nom autour du Monde avec EDM Projets) e Tanguy de Lamotte (Initiatives-coeur), che avanzano molto più spediti, con un vantaggio per Tanguy che mostra, nonostante la sua collisione con un oggetto semisommerso e un timone danneggiato ieri, la progressione più bella delle ultime 24 h (363,5 miglia). Il vento rimarrà circa di 15/20 nodi tutto il giorno per entrambi i concorrenti. Rottura della drizza del gennaker a bordo di Team Plastique di Alessandro Di Benedetto, costretto a passare a sud delle secche di Burdwood Bank, 300 miglia a sud delle Isole Falkland. Ora ha su il solent e ha rimesso la prua verso una rotta più decente in un vento da ovest di circa 20 nodi che gli consente di curvare un po’ la sua traiettoria verso nord, avvicinandosi alla rotta diretta.

Classifica

1 - François Gabart (MACIF) a 2352,1 miglia dal traguardo

2 - Armel Le Cléac'h (Banque Populaire) a 128,8 miglia

3 - Jean-Pierre Dick (Virbac Paprec 3) a 502,9 miglia

4 - Alex Thomson (Hugo Boss) a 739,7 miglia

5 - Jean Le Cam (SynerCiel) a 2209,7 miglia


19/01/2013 09:41:00 © riproduzione riservata






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