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GARDA TRENTINO OLYMPIC WEEK

Tanta pioggia e poco vento.. meglio un'intervista a Marco Gallo

tanta pioggia poco vento meglio un intervista marco gallo
Francesca Romana Socillo

Una terza giornata  della Garda Trentino Olympic Week Eurosaf all’insegna della pioggia. Il clima sembra essere in linea con lo spirito di tutti gli atleti, sconvolti dalla notizia della morte di Andrew Simpson, che è venuto a mancare questa notte per un incidente nella Baia di San Francisco. Questa mattina, alle 11.00, è stato rispettato un minuto di silenzio  da tutti gli atleti della Garda Trentino Olympic Week.

La mancanza di vento sul campo di regata a Torbole, ha lasciato a terra i Laser Standard e Radial,  gli RS:X M e RS:X F. Sul campo di Riva del Garda, invece, il vento ha soffiato con un’intensità  di 5 nodi, ma irregolare, comunque non sufficiente da permettere ai 49er ed ai 470M e 470F di disputare le prove in programma. Unica  eccezione di oggi è stato il campo di gara di Malcesine, dove i Finn hanno portato a casa ben tre prove, e meglio hanno fatto i Nacra17, con quattro regate disputate, grazie ad un vento a 5/6 nodi.

Abbiamo approfittato della giornata di riposo per fare due “chiacchere” con l’atleta azzurro Marco Gallo (GS Guardia di Finanza)  impegnato in questa manifestazione nella classe Laser Standard.

Com’è il campo di regata qui sul Garda?

“È sicuramente un bel posto, soprattutto per allenarsi. Nel periodo invernale è un po’ freddo, ma adesso, che inizia la stagione estiva, trovi sempre vento quindi hai la garanzia di poterti allenare.  È un bel posto per regatare, anche se nell’ultimo periodo le condizioni meteo sono un po’ cambiate. Però in generale è un campo di regata che mi piace.”

Nel 2013 i format delle regate sono cambiati, anche all’Eurosaf Champions Sailing Cup state regatando con le nuove regole

“Si, il 2013 è stato un anno di cambiamenti, anche nelle prove di Coppa del Mondo stanno provando nuovi sistemi per rendere più spettacolari la vela. Qui all’Eurosaf  Champions Sailing Cup noi Laser siamo circa 110 concorrenti e abbiamo fatto due giorni di qualifiche. Normalmente si facevano due regate al giorno. Ora, invece, si fanno tre regate un po’ più brevi, con un target time di 40 min. Dopo le qualifiche, gli equipaggi vengono divisi: i primi 25 classificati regatano per la Gold Fleet, mentre il resto regata per la Silver Fleet. Anche queste regate durano due giorni,  mentre nell’ultimo giorno viene disputata la Medal Race tra i primi sei classificati nella Gold Fleet.”

Qual'è la tua opinione su questo nuovo format?

“Con questo nuovo formato al termine di una qualifica, se sei molto indietro in classifica, sei avvantaggiato perché vai a colmare quel gap di punti che magari avevi rispetto al primo. Prima, tra il primo e il secondo potevano esserci molti punti di differenza, il primo poteva stare ad esempio 10 punti sopra il secondo. Con questo nuovo format, invece, si azzera tutto. Il primo prende la posizione in qui si trova, quindi un punto, e il secondo due punti. Diciamo che per il primo è sempre un po’ più difficile perché perde tutti quei punti che aveva di vantaggio, però per l’ultimo i giochi sono ancora aperti. Quindi questo formato è stato inserito proprio per  questo, per rendere le regate sempre aperte a tutti  e quindi più competitive. Da un certo punto di vista è stimolante. A me questo format non piace molto perché nella vela noi dobbiamo cercare sempre di essere il più constanti possibili, proprio per cercare di avere un certo vantaggio sugli altri. Il vantaggio ora è minimo e sai di non poter commettere errori, perché basta un niente per perdere una gara. Penso che  ci dobbiamo fare l’abitudine.”

Questo appuntamento è un’ottima occasione di allenamento, il livello è molto alto…

“Assolutamente. Qui sul Lago di Garda il livello è altissimo. Due settimane fa eravamo a Hyeres per la Coppa del Mondo e praticamente tutti noi velisti ci siamo spostati dalla Francia sul Garda. Credo che sia la prima volta negli ultimi nove anni che le acque del Lago di Garda  abbiamo avuto così tanto atleti di questo spessore. È una cosa che ti da molta carica e che rende questa manifestazione stupenda.”

Quali sono i tuoi impegni , oltre alle prossime tappe dell’Eurosaf Champions Sailing Cup, in vista delle Olimpiadi di Rio 2016?

“Il mio prossimo obbiettivo è il Campionato Europeo che si farà in Irlanda a settembre. Mentre a novembre mi aspetta il Campionato del Mondo ad Oman. Quest’anno ho fatto quasi tutte le prove di Coppa del Mondo, ho trascurato un po’ le regate nazionali. Questo perché a livello internazionale  noi italiani siamo un po’ più indietro, ci sono tante nazioni fortissime e per colmare questo gap abbiamo bisogno di allenarci all’estero, dove possiamo avere un contatto diretto con i migliori velisti internazionali. Neozelandesi e Australiani hanno il vantaggio di nascere e regatare con condizioni meteo stupende con un vento continuo e abbondante, cosa che noi qui, nel mediterraneo, difficilmente troviamo. Per cui ho messo un po’ da parte le regate nazionali per dedicarmi quasi esclusivamente a quelle internazionali. Prossima regata alla quale parteciperò sarà la prova di Coppa del Mondo a Kiel, in Germania, e poi farò diversi allenamento con la Federazione Italia di Vela per poi partecipare al Campionato Europeo. Sicuramente mi aspetta un lungo percorso prima di arrivare a Rio, ma l’impegni non mancano. Il prossimo anno, nel 2014, abbiamo una regata fondamentale: il mondiale a Santander che conta, per le nazioni, come qualificazione per le Olimpiadi. Stiamo lavorando duramente per migliorarci al massimo e essere preparati.”


10/05/2013 20:34:00 © riproduzione riservata






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