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VELA OLIMPICA

Skandia Sail for Gold: una gara di resistenza

skandia sail for gold una gara di resistenza
redazione

Vela, Skandia Sail for Gold - Se si pensa alla medal race olimpica è facile immaginare che la vela sia uno sport intenso, drammatico ma di breve durata. Vero ma c’è nella vela anche la componente della resistenza. Oggi, nella seconda giornata della Skandia Sail for Gold sono state proprio le doti di resistenza degli atleti a essere messe alla prova. Il tempo inglese non ha reso le cose facili con una pioggia continua, a momenti torrenziale, freddo e un vento che è andato aumentando nel corso della giornata, un test per la concentrazione e l’impegno anche per gli atleti più duri e consumati.

Un clima che forse ha favorito chi ci è abituato, come nel caso della belga Evi van Acker che con un primo e un terzo si è issata al primo posto fra i Laser Radial. Inseguita dalla cinese Lijia Xu, la medaglia di bronzo a Qingdao e seconda ai recenti mondiali, che oggi ha messo in carniere due vittorie. Al terzo posto la finlandese Sari Multala, quarta la campionessa mondiale in carica Gintare Scheidt e Marit Bouwmeester quinta. La triestina Francesca Clapcich non ha brillato con due piazzamenti intorno al sedicesimo posto che la pongono al quarantaseiesimo posto della classifica dopo quattro prove.

Fra i Laser uomini, la giornata odierna è stata particolarmente dura, le regate sono iniziate solo nel tardo pomeriggio, quando il tempo si era già deteriorato, e i velisti hanno disputato tre prove. In tali condizioni sono stati gli australiani ad avere la meglio, con Tom Burton che ha ottenuto un primo, un secondo e un terzo e Tom Slingsby, il campionissimo della classe. “E’ stata una buona giornata per me con un primo, un terzo e un quinto, ero veloce ma ho anche fatto parecchi errori, man mano che si andava avanti. Ero così stanco che non riuscivo a pensare. Un sacco di vento e di pioggia, onde belle alte, proprio condizioni dure. La visibilità scarsa ha reso le cose peggiori, non si riusciva a vedere la boa di bolina.” Ha detto Slingsby. Migliore degli italiani Marco Gallo, ora diciannovesimo in generale.

E anche tra i Finn è stata una giornata intensa, dopo aver corso una sola prova ieri, i finnisti hanno seguito il programma e hanno disputato tre regate. Un giorno in cui ha brillato il britannico Giles Scott che si è aggiudicato tutte e tre le prove, ma che a causa di un ventunesimo posto di ieri (ancora da scartare) ha potuto risalire in classifica solo fino al terzo. Chi invece è rientrato, come prevedibile è Ben Ainslie che conduce con cinque punti sull’americano Zach Railey grazie a un quinto, un secondo e un terzo. Quarto è Pieter Jan Postma, che a seguito di una collisione avvenuta ieri e che ha danneggiato il suo Finn ha ottenuto riparazione dalla giuria. L’italiano Filippo Baldassarri ha ottenuto due diciassettesimi posti che lo pongono al sedicesimo overall.

Il campo di regata delle Star è il più distante da terra, e anche gli staristi oggi hanno corso tre regate, come da programma. A brillare il team irlandese, forse più a proprio agio nel clima quasi invernale di oggi che gli avversari. Peter O’Leary e David Burrows hanno ottenuto un primo un secondo e un quarto che permettono loro di mantenere un margine di due punti sui campioni mondiali brasiliani Robert Scheidt and e Prada. Robert Scheidt ha dichiarato di non essere tanto felice delle condizioni odierne. “Siamo contenti del risultato ma anche molto stanchi, una giornata dura e tre prove, sei/sette ore in acqua, ora sogno una doccia.”

Fra gli SKUD 18, le britanniche Alexandra Rickham e Niki Birrell hanno festeggiato il Giubileo con tre vittorie, un risultato che ha permesso loro di superare i canadesi John McRoberts e Stacie Louttit e di salire in prima piazza con quattro punti di vantaggio. Molto positiva la giornata dell’equipaggio italiano formato da Marco Gualandris e Marta Zanetti che con un quinto e un sesto posto rimangono quinti nella classifica provvisoria.

Nell’altra classe paralimpica, i Sonar, si sono pure disputate tre regate. Grazie a due quarti e un quinto gli olandesi Udo Hessels, Mischa Rossen e Marcel van de Veen mantengono la leadership, inseguiti dai francesi Bruno Jourdren, Nicolas Vimont Vicary e Eric Flageul secondi e dai norvegesi Aleksander Wang-Hansen, Marie Solberg e Per Eugen Solberg, terzi. L’equipaggio italiano composto da Antonio Squizzato, Massimo Dighe e Paola Protopapa rimane al tredicesimo posto.

Il transalpino Damien Seguin ha condotto i giochi nella classe 2.4mR con due vittorie, che tuttavia non gli sono bastate per sopravanzare lo storico rivale, l’olandese Thierry Schmitter e i due ora sono separati solo da quattro punti. Al terzo posto Megan Pascoe cinque punti alle spalle del secondo. Sedicesima e ventunesima posizione rispettivamente per gli azzurri Fabrizio Olmi e Cristiano D’Agaro.

La flotta degli RS:X donne ha disputato due prove, con la polacca Zofia Noceti-Klepacka in ottima forma, che ha ottenuto un primo e un secondo e ora guida con 16 punti di vantaggio sulla spagnola Marina Alabau. Grande prestazione anche della grossetana Alessandra Sensini, che si è portata in terza posizione mentre la britannica Bryony Shaw ha rotto l’albero, non ha concluso la prima prova ma si è ripresa con un quinto nella seconda.

Nelle tavole RS:X uomini la lotta sta prendendo un’immagine familiare con il francese Julien Bontemps in testa alla provvisoria con un margine di cinque punti sull’inglese Nick Dempsey, che oggi ha ottenuto però risultati migliori, un primo e un settimo rispetto al quinto e ottavo del francese, in terza piazza il tedesco Toni Wilhelm. I due rappresentati dell’Italia, Marcantonio Baglione e Federico Esposito non hanno trovato la forma giusta e sono al trentasettesimo e quarantunesimo posto della generale.

Fra i 470 uomini due prove, con i tre volte iridati Matt Belcher e Malcolm Page che hanno continuato a dominare con un secondo e un quarto. Molto positiva la prestazione dei neozelandesi Paul Snow-Hansen e Jason Saunders, che con due vittorie sono risaliti al secondo posto, sette punti alle spalle dei leader. Non molto dietro gli argentini Lucas Calabrese e Juan de la Fuente, che con un secondo e un primo ora sono terzi. Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti hanno ottenuto un decimo e un sesto e sono ventiduesimi mentre i giovani Simon Sivits Kosuuta e Jas Farneti, con un quindicesimo e un sedicesimo sono ventisettesimi.

Fra le donne dei 470, due prove corse nel primo pomeriggio, un'altra buona giornata per le campionesse mondiali in carica, le inglesi Hannah Mills e Saskia Clark che con un terzo e un settimo restano al comando con quattro punti di vantaggio sulle francesi Camille Lecontre e Mathilde Geron e con quattordici sulle americane Amanda Clark e Sarah Lihan. Bene Giulia Conti e Giovanna Micol, che hanno saputo riprendersi dalla delusione della squalifica per protesta di ieri e hanno piazzato un sesto e un quinto di manche e ora si trovano in ventesima posizione.

Gli americani Erik Storke e Trevor Moore hanno segnato la giornata nella flotta dei 49er, con un primo, un secondo e un terzo si sono issati sul gradino più alto del podio. Buone prestazioni anche per l’equipaggio inglese Dave Evans e Ed Powys che con un primo, un terzo e un quinto mantengono un vantaggio di dieci punti sui fortissimi australiani Nathan Outteridge e Iain Jensen, oggi primi, secondi e sesti, proprio come i britannici. Splendida giornata per l’equipaggio italiano Giuseppe Angilella e Gianfranco Libello che hanno messo in fila uno score brillante, un terzo un primo e un quinto che ha permesso loro di risalire fino al tredicesimo posto in classifica e lascia ben sperare per i prossimi giorni.

Malgrado al limite della fatica fisica e mentale, le veliste del Match Racing femminile hanno comunque regatato fino al volo 22, quindi rimangono loro ancora quattro voli da disputare prima del ripescaggio e la situazione è ancora molto aperta. Le russe Ekaterina Skudina, Elena Oblova e Elena Siuzeva hanno vinto nove delle undici regate e sono seguite da vicino dalle britanniche Lucy, Kate MacGregor e Annie Lush, e dal team australiano composto da Olivia Price, Nina Curtis e Lucinda Whitty che hanno perso entrambe solo due regate su dieci. In lotta per la leadership anche le francesi Claire Leroy, Elodie Bertrand e Marie Riou con otto vittorie su undici prove, e le finlandesi Silja Lehtinen, Silja Kanerva e Mikaela Wulff con sette su dieci. A sorpresa stanno faticando le americane Anna Tunnicliffe, Molly Vandemoer e Debbie Capozzi , da molti considerate le favorite della vigilia, ma che hanno uno score di cinque su dieci.

 

Le classifiche complete al sito: http://www.skandiasailforgoldregatta.co.uk/results/index12.html


05/06/2012 23:20:00 © riproduzione riservata






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