Parte con il piede giusto la campagna azzurra alla 57ª Semaine Olympique Française di Hyères, uno degli appuntamenti chiave della stagione olimpica. Nella prima giornata di regate, disputata in condizioni leggere e molto tattiche, l’Italia si è messa in evidenza in quasi tutte le classi, firmando una partenza da assoluta protagonista.
Il segnale più forte arriva dal Nacra 17, dove Ruggero Tita e Caterina Banti tornano alle regate internazionali come se non se ne fossero mai andati. I due pluricampioni olimpici chiudono il Day 1 in testa con una serie solida (2-2-1), davanti ai britannici John Gimson e Anna Burnett. Un rientro che pesa, e manda subito un messaggio alla flotta.
Grande avvio anche nel Formula Kite, dove Riccardo Pianosi prende il comando della classifica con tre vittorie in quattro prove. Il duello con Max Maeder, ormai classico della classe, promette di essere uno dei temi forti della settimana francese.
Italia al comando anche nel 49er FX, con Sofia Giunchiglia e Giulia Schio leader provvisorie dopo una giornata regolare e senza errori in un campo di regata che ha premiato lucidità e lettura tattica.
Nel 470 misto, gli azzurri piazzano due equipaggi tra i primi tre: Elena Berta e Giulio Calabrò sono al comando, mentre Giacomo Ferrari e Alessandra Dubbini occupano il terzo posto.
Segnali importanti arrivano anche dalle tavole. Nell’iQFOiL maschile, Federico Alan Pilloni è secondo e Nicolò Renna è in piena corsa per il podio. Tra le donne, Marta Maggetti chiude terza. In ILCA 6, Chiara Benini Floriani conferma il buon momento ed è terza dopo le prime due prove.
Italia profonda, non solo punte
Più che i singoli risultati, colpisce la profondità della squadra italiana, competitiva in quasi tutte le classi olimpiche in una giornata complessa, con vento instabile e regate spesso decise su dettagli minimi.
Hyères è appena cominciata, ma il primo segnale è chiaro: l’Italia è arrivata pronta.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record