La 57ª edizione della Semaine Olympique Française entra nel vivo con una quarta giornata intensa e ricca di sorprese, dove nemmeno i grandi favoriti sono riusciti a evitare errori in condizioni impegnative.
Finali in vista per iQFOiL e Formula Kite
Venerdì sarà il giorno decisivo per le classi iQFOiL e Formula Kite, con i primi dieci classificati pronti a sfidarsi nel formato a eliminazione diretta. In evidenza due protagonisti assoluti: la francese Lauriane Nolot e il giovane talento di Singapore Max Maeder, entrambi impeccabili fino a questo momento.
Nolot ha dominato la flotta femminile vincendo quattro prove su cinque, mentre Maeder ha firmato una giornata perfetta con cinque vittorie su cinque tra gli uomini, confermandosi il riferimento della disciplina.
Colpo di scena nel Nacra 17
La sorpresa più grande arriva dalla classe Nacra 17, dove i campioni olimpici italiani Ruggero Tita e Caterina Banti, dominatori della settimana, sono incappati in un problema tecnico rompendo il gennaker durante la seconda prova. L’incidente li ha fatti precipitare in classifica, riaprendo completamente i giochi.
A approfittarne sono stati gli italiani Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei, ora in testa, seguiti dagli argentini Majdalani/Bosco e dai francesi Mourniac/Retornaz.
49er: Francia e Australia in evidenza
Nel 49er maschile, i francesi Erwan Fischer e Clément Péquin guidano la classifica grazie a una notevole costanza. Tra le donne (FX), grande prestazione delle svedesi Bobeck/Berntsson, mentre le australiane Harding/Wilmot continuano la loro rimonta.
ILCA: Wearn allunga, equilibrio tra le donne
Nella classe ILCA 7, l’australiano Matt Wearn prende il largo con due vittorie di giornata, consolidando la leadership. Nei ILCA 6 femminili, invece, la situazione resta incerta: la statunitense Charlotte Rose è al comando, ma con margini ridotti dopo una giornata irregolare.
470: dominio spagnolo
Nella classe 470 mista, gli spagnoli Jordi Xammar Hernández e Marta Cardona Alcántara continuano a dominare, ampliando il vantaggio sugli inseguitori.
iQFOiL: lotta serrata verso le finali
Tra le donne, l’israeliana Tamar Steinberg mantiene la leadership, mentre l’italiana Marta Maggetti conquista l’accesso diretto alla finale. In campo maschile, l’australiano Grae Morris vola direttamente in finale, con il cinese Kun Bi e l’italiano Nicolò Renna pronti a giocarsi le loro carte.
Condizioni impegnative e spettacolo garantito
La giornata è stata caratterizzata da venti sostenuti da est e mare formato, con onde incrociate fino a tre metri che hanno messo a dura prova tecnica e resistenza degli equipaggi. Le condizioni, tipiche di Hyères, hanno ancora una volta dimostrato quanto sia imprevedibile questo campo di regata.
Il programma
Hyères si conferma così uno dei campi di regata più tecnici e spettacolari del circuito internazionale: con condizioni sempre diverse e una flotta di altissimo livello, nulla è scontato fino all’ultima prova.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
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Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record