La quarta giornata della Royal Cup 52 SUPER SERIES Scarlino ha confermato ancora una volta, quanto sia necessaria una forte dose di costanza (oltre alle doti tecniche) per poter esser in testa alla classifica. Sled molla un po’ la presa, Quantum recupera punti preziosi, grazie ad una bella vittoria nella seconda prova di giornata. Phoenix è ancora agganciato al treno dei primi, Platoon rallenta dopo tre prove su quattro molto convincenti.
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Giornata meno impegnativa di quella di ieri con un meteo quasi magnanimo, ma non di certo senza colpi di scena e situazioni difficili per i team in corsa per la vittoria finale. Sul campo di regata ci sono tra i 10 e 14 nodi di vento da sud. Il primo round arriva poco prima della quattordici e si rivede finalmente Provezza, la barca capitanata dall’armatore turco Ergin Imre. Una bella regata, con le chiamate di Nacho Postigo a dettare i tempi della barca timonata da John Cutler. Platoon dimostra che la giornata di ieri non è stata una meteora e la coppia Vascotto-Calafat si porta a casa una seconda posizione importante davanti ad Alegre. Alle loro spalle il resto della flotta chiude al fotofinish: Sled, Phoenix, Quantum, Interlodge e Vayu, arrivano una attaccata all’altra.
La seconda prova di giornata parte col botto. Gladiator, nel bene e nel male, è sempre in mezzo a questi pre partenza rocamboleschi. Questa volta a farne le spese è Interlodge. Entrambi devono ritirarsi con i nervi a fior di pelle per gli americani capitanati dalla coppia Austin e Gwen Fragomen; Tony Langley alza “bandiera bianca” e torna in banchina. La regata parte con Quantum in testa nel primo bordo a sinistra, grazie ad una bella partenza in pin (la favorita un pò da tutti), Provezza e Phoenix resistono tra i rifiuti degli americani. Bisogna rimanere in fase con il vento e Terry Hutchison conosce bene questo tipo di conduzione. Dopo la prime virate le sorti si ribaltano un pò, ma alla boa di bolina è Quantum Racing, timonata da Doug De Vos, ad avere la meglio sul resto della flotta. Sled e Provezza girano quasi appaiate alle spalle di Quantum, Phoenix davanti a Platoon e Vayu. Provezza e Platoon cercano uno split sulla sinistra senza grossi risultati. Quantum regge gli attacchi di un sorprendente Vayu e gli americani portano a termine la missione. Vittoria e classifica generale che si accorcia ai danni di Sled finito sesto. Domani è l’ultima giornata e i giochi sono ancora aperti. La matematica da ancora molte chance ai primi cinque della flotta.
Terry Hutchinson (USA) Quantum Racing (USA):
“La vittoria è arrivata, ma che sofferenza! Eravamo in testa ed abbiamo rotto un runners, abbiamo resistito per non arrivare secondi. Nella prima prova invece, siamo rimasti sotto la pressione di Platoon con cui abbiamo avuto uno scambio di virate e, da quella situazione, siamo usciti sulla destra in sesta posizione. Tutto questo è stato molto difficile. In barca tutti si stanno impegnando tanto, e devo dire che la barca sta andando bene e per lo più stiamo facendo le cose nel modo giusto, ma quello che abbiamo sbagliato lo abbiamo pagate a caro prezzo. È una testimonianza della qualità dei team. Tutti sanno cogliere le giuste opportunità e vanno tutti molto veloci. Non c’è proprio margine di errore“.
Nacho Postigo (ESP), navigatore di Provezza (TUR):
“E’ stato molto complicato oggi. Molta differenza di intensità del vento, molto difficile regolare le vele e anche prevedere cosa sarebbe accaduto con la direzione e per quanto tempo. Ad Hamish (Pepper, tattico) oggi piaceva il lato destro ma il problema era sapere quando il vento sarebbe andato a destra. Nella seconda bolina siamo andati a destra molto convinti e, non volendo rischiare troppo, abbiamo virato a circa tre minuti dalla layline ma nella manovra il paterazzo è rimasto bloccato con il rischio di rompere tutto. Questo ci ha costretto a virare di nuovo, a tenere ancora un minuto e mezzo la destra e quando abbiamo virato di nuovo è arrivata la pressione da destra che ci aspettavamo. Con nostra sorpresa abbiamo superato tutti gli altri. Nella seconda prova pensavamo che la sinistra sarebbe stata il lato forte, ma l’abbiamo presa con un po’ di cautela. Nell’ultimo tratto eravamo convinti di rimanere mure a dritta, con la pressione che veniva da Punta Ala, il più a lungo possibile. Manu Weiller (Vayu) ha fatto la stessa cosa ed è andata molto bene per entrambi”.
Don Cowie (NZL), trimmer di Sled (USA):
“È stata una giornata difficile per noi, abbiamo perso alcuni punti e abbiamo reagito bene quando potevamo, ma dobbiamo prendere gli aspetti positivi di questa giornata. Abbiamo fatto delle buone manovre, ma oggi i punti non sono arrivati. Siamo fiduciosi, perché entriamo nell’ultima giornata con un leggero vantaggio. Le condizioni qui sono molto insolite con grandi salti di vento; anche l’intensità non è per niente costante ed è molto duro regatare qui”. (ph. Max Ranchi)
Royal Cup 52 SUPER SERIES Scarlino Classifica dopo 8 prove
1. SLED (USA), Takashi Okura, 5+1+3+4+1+3+4+6 = 27 pt.
2. QUANTUM RACING (USA), Doug DeVos, 2+2+4+5+3+5+6+1 = 28 p.
3. PHOENIX (RSA), Hasso & Tina Plattner, 3+4+7+1+6+2+5+3 = 31 p.
4. ALEGRE (GBR), Andy Soriano, 7+3+1+3+5+8+3+5 = 35 p.
5. PLATOON (GER), Harm Müller-Spreer, 4+7+8+7+2+1+2+7+ =38 p.
6. PROVEZZA (TUR), Ergin Imre, 8+5+2+6+7+9+1+4 = 42 p.
7. VAYU (THA), Whitcraft Family, 1+9+5+9+4+6+8+2 = 44 p.
8. GLADIATOR (GBR), Tony Langley, 6+8+9+8+9+4+9+4.5 (RDG) = 57.5 p.
9. INTERLODGE (USA), Austin & Gwen Fragomen, 9+6+6+2+8+7+7+10 (DNF) (+3 pen pts) = 58 p.
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