Al rilevamento delle 13.00 di oggi la traccia di Fantastica, il Class 40 che l'armatore-mecenate Lanfranco Cirillo ha affidato a Giancarlo Pedote per questa Route du Rhum, ha mostrato un preoccupante rallentamento: 1,9 nodi con prua a 313°. Alle 14.00 la velocità era risalita a 5,4 nodi. Un'ora dopo il progetto Verdier aveva recuperato al sua andatura a 9,4 nodi.
Giancarlo Pedote ha inviato un messaggio dall'Oceano per spiegare quanto successo a bordo: "Avevo in testa questa scena da giorni, come un presentimento: si rompe la drizza dello spi e la vela cade in acqua... 200 mq di vela. Non si è rotta la drizza, ma è successo qualcosa di simile. Nei Class 40 gli spi sono dotati di una "calza" (un sistema per issare o ammainare lo spi - ndr) che è fissata in alto ad una cinghia molto robusta di circa 15 cm. Questa cinghia si collega alla drizza tramite un moschettone girevole chiuso che, nel caso in cui lo spi prenda dei giri, ruota permettendo allo spi di distendersi. Questo moschettone chiuso si collega alla cinghia con un lascing nascosto in dynema che non era stato verificato come si deve. Da quello che ho potuto vedere, credo che si sia sciolto il nodo d'arresto del lascing e che tutto il sistema sia rimasto su con un solo passaggio che alla fine è esploso. E... Blam! la vela in acqua. 200 mq di spi in acqua. La prima cosa che ho pensato è stata: non sta succedendo a me, non sta succedendo sulla mia barca... Poi siccome era evidente che sì, era così, ho messo subito prua a vento, barca in cappa con timone legato. La forza del pianto e della disperazione mi hanno fatto recuperare la vela che era rimasta sotto la chiglia e la prua, riparare il lascing e ridare lo spi".
Dal momento in cui lo spi è esploso al momento in cui Giancarlo Pedote ha potuto riprendere la sua regata, è passata un'ora e mezza. Una reattività che gli ha permesso di mantenere quella nona posizione guadagnata giorno dopo giorno con una rimonta meticolosa e costante che gli ha fatto riprendere 30 posizioni dopo lo scalo tecnico di quindici giorni fa.
Passato anche questo difficile momento, lo skipper italiano guarda avanti: "Sono esausto, ma felice. Abbiamo vinto un'altra battaglia e andiamo di nuovo veloci verso Guadalupe. Questo è il mondo della course au large... fino a che non tagli la linea, non hai niente in mano. In ogni caso il morale è ottimo: sono carico e ho voglia di arrivare veloce su quest'isola".
Fantastica ha ripreso la sua corsa verso il traguardo con una rotta leggermente differente dalle altre imbarcazioni a causa di una serie di groppi e nuvole che influenzano la direzione del vento e che caratterizzeranno il campo da regata di quest'ultime 800 miglia.
Ricordiamo che questa Route du Rhum è per Giancarlo Pedote un progetto giovane, a cui ha potuto dedicarsi a pieno solo a partire da settembre, dopo aver concluso la stagione in Mini 6.50 durante la quale ha ottenuto esclusivamente delle vittorie a bordo di Prysmian ITA 747. Un progetto che lo ha coinvolto e appassionato sin da subito:
"Lanfranco mi ha permesso di realizzare il sogno della Rotta del Rhum non solo grazie al suo importante appoggio materiale, ma anche con la continua fiducia che mi ha dimostrato e attraverso i suoi preziosi incoraggiamenti" ha dichiarato Giancarlo Pedote recentemente.
Un progetto che ha appassionato anche Prysmian Group, già Main sponsor del mini 6.50 di Giancarlo Pedote, che ha deciso di affiancare nuovamente il navigatore con una partecipazione al progetto Route du Rhum di Giancarlo Pedote e Fantastica.
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